Turni dimezzati all’Ascot, pazienti da altri paesi e lunghe file: il sindaco di Arcidano chiede soluzioni per l’emergenza sanitaria
26 Giugno 2026
Il presidente dell'Unione del Terralbese Davide Fanari lancia un nuovo appello

Il sindaco di Arcidano e presidente dell'Unione dei Comuni del Terralbese, Davide Fanari
San Nicolò d’Arcidano
Il presidente dell’Unione del Terralbese Davide Fanari lancia un nuovo appello
“Non solo deve farsi carico dei pazienti di Uras rimasti senza assistenza, ma ora l’Ascot di Arcidano ha anche i turni dimezzati, con lunghe file e disagi per tutti”. Sono le parole del sindaco e presidente dell’Unione dei comuni del Terralbese Davide Fanari, che chiede alla Asl 5 di intervenire per il ripristino dei servizi sul territorio.
Il rinnovato appello arriva a seguito dell’approvazione della graduatoria dei trenta medici idonei a prestare servizio all’Ascot, che si aggiungono ai professionisti in quiescenza in servizio. “È urgente rimpinguare le fila dei medici in servizio agli Ascot”, ha commentato il primo cittadino. “L’Ascot di Arcidano prima contava due turni, ora solamente uno e per mezza giornata: giovedì le persone erano in fila dalle 4 del mattino. Non è possibile”.
Il paese non è privo di assistenza, ma le carenze del resto del territorio pesano. “Fortunatamente abbiamo due medici in servizio, ma ci sono delle criticità: uno ha mille pazienti, ma non tutti sono di Arcidano; mentre l’altro, sulla via del pensionamento, ha l’ambulatorio a Marrubiu, perciò non tutti possono raggiungerlo con facilità”, ha spiegato Fanari. “Si aggiunge anche la problematica legata a Uras, dove la guardia medica è spesso assente e l’Ascot rimarrà chiuso almeno fino al 30 giugno: i pazienti così sono costretti a rivolgersi al nostro ambulatorio, con lunghe file”.
Da qui l’appello a trovare celermente una soluzione. “Noi sindaci del Terralbese e il commissario di Uras abbiamo già presentato le criticità del territorio svariate volte, di cui l’ultima all’insediamento della nuova direttrice del Distretto sanitario di Ales-Terralba Marilena Muggianu, alla presenza del presidente Francesco Mereu – con il quale ci eravamo recati alla Asl 5 di Oristano – e la direttrice generale dell’azienda sanitaria oristanese Grazia Cattina. È però tempo di trovare delle soluzioni”, ha concluso Fanari. “Come primi cittadini stiamo monitorando la situazione già da tempo, interloquendo con chi di dovere e lanciando appelli, ma gli Ascot sono sempre sguarniti, le guardie mediche spesso non sono presenti, il pronto soccorso è sempre affollato e ora con le ferie dei medici e l’arrivo di turisti, le criticità non faranno che aumentare. La situazione è ormai insostenibile e i pazienti sono sempre più preoccupati, così come noi sindaci, che ormai siamo costretti a dormire con un occhio aperto nella speranza che non si verifichino delle emergenze o delle situazioni delicate”.
Venerdì, 26 giugno 2026