Motore dell’ambulanza acquistato e mai arrivato: truffati i volontari della Dea Soccorso di Uras
1 Luglio 2026
Avviata una raccolta fondi. La presidente Lucia Porru: "Aiutateci a non chiudere"

L'ambulanza della Dea Soccorso di Uras
Uras
Avviata una raccolta fondi. La presidente Lucia Porru: “Aiutateci a non chiudere”
Un motore acquistato su internet per rimettere in carreggiata l’unica ambulanza a disposizione, ma mai arrivato. È rimasta vittima di una truffa da oltre mille euro l’associazione Dea Soccorso di Uras, che dopo la denuncia ha avviato una raccolta fondi per rimanere operativa.
A raccontare l’amara vicenda è la presidente Lucia Porru. “Ad aprile il moto della nostra unica ambulanza ha subito un guasto irreversibile al motore, tanto da richiederne la sostituzione”, ha spiegato. “Ci siamo subito attivati per trovare una soluzione: una ricerca su internet ci ha permesso di trovare un sito che faceva al caso nostro, nel quale abbiamo inserito i dati del motore che ci serviva, con la promessa che ci avrebbero ricontattati a breve. Ci hanno dunque chiamato su WhatsApp, confermando che il motore era disponibile, seppur senza motorino di avviamento e marce. Abbiamo temporeggiato e contattato il nostro meccanico di fiducia, che ha richiamato i venditori e dato il via libera all’acquisto Abbiamo dunque provveduto all’invio di un bonifico da 1200 euro, i nostri risparmi, e abbiamo iniziato l’attesa”.
Un’attesa che si è rivelata vana. “Dopo l’acquisto, abbiamo aspettato per giorni, il motore – secondo il tracking – risultava a Oristano, ma non l’abbiamo mai ricevuto”, ha proseguito Porru. “Abbiamo provato più volte a metterci in contatto con i venditori, ma non ricevendo alcuna risposta abbiamo capito di essere stati truffati”.
Nella caserma dei carabinieri, la scoperta. “Dal momento che ci hanno contattati su WhatsApp abbiamo potuto visualizzare il nominativo del venditore e comunicarlo ai militari: una veloce telefonata ai colleghi di Padova ha rivelato che questa persona – e altri complici – erano già stati denunciati per truffa”.
Nel frattempo la Dea Soccorso di Uras ha avviato una raccolta fondi per l’acquisto del motore. “Per ora stiamo continuando a operare grazie alla generosità della Oristano Soccorso, che ci ha prestato un’ambulanza, ma abbiamo bisogno di ripartire con la nostra”, ha concluso la presidente. “Non voglio chiudere l’associazione, perché l’ho aperta con il cuore. Speriamo di riuscire a risollevarci”.
Chi volesse effettuare una donazione, può accedere al link di GoFundMe disponibile qui.
Mercoledì, 1° luglio 2026