Truffe per decine di migliaia di euro: pioggia di denunce
16 Aprile 2026
Indagini dei carabinieri

Foto d'archivio
Cagliari
Indagini dei carabinieri
Acquisti mai recapitati, false urgenze, assicurazioni fittizie e furto di dati. Pioggia di denunce nel Medio Campidano e Cagliaritano per truffe online e telefoniche per decine di migliaia di euro.
Le indagini hanno visto in campo i carabinieri del Comando provinciale di Cagliari.
Tra i metodi più insidiosi utilizzati dai malfattori la cosiddetta “truffa del carabiniere”. Nel Sarrabus, per esempio, i militari hanno raccolto recentemente la denuncia di un pensionato, il quale sarebbe stato contattato telefonicamente da un sedicente maresciallo dei carabinieri.
Paventando la necessità di collaborare obbligatoriamente con la giustizia per sventare una frode, il finto militare avrebbe convinto la vittima a disporre due bonifici istantanei per diverse decine di migliaia di euro verso un conto sconosciuto, per poi rendersi irreperibile.
Ricorrente è la truffa del “falso parente in difficoltà”. In due distinti episodi a Guspini e Sant’Antioco, due pensionate sono state indotte a ricaricare carte prepagate con somme consistenti da individue che, contattandole vie messaggio tramite un’applicazione, si fingevano figli con l’urgente bisogno di acquistare un nuovo telefono,
Sempre a Sant’Antioco, una giovane di 19 anni della provincia di Napoli, già nota alle Forze di Polizia, si sarebbe spacciata per impiegata bancaria, convincendo un pensionato a disporre bonifici per quasi 1.300 euro con il falso pretesto di dover bloccare un’operazione fraudolenta in corso.
Come confermato dai carabinieri, particolarmente diffuse anche le truffe legate alla compravendita tra privati su piattaforme digitali.
A Gonnosfanadiga, i Carabinieri hanno denunciato un giovane di 21 anni, residente nel milanese, che avrebbe incassato 13.500 euro da un pensionato per la vendita di un’autovettura online e mai consegnata.
Dinamiche analoghe a Furtei e Samatzai, dove due malfattori si sarebbero fatti accreditare somme ingenti per la vendita di macchine agricole o veicoli, fornendo in un caso persino una carta di circolazione falsa per rassicurare l’acquirente.
Non mancano poi le truffe legate a falsi siti di e-commerce, come accaduto a Dolianova, dove un impiegato ha versato quasi 500 euro per l’acquisto di bancali di pellet mai recapitati; o i raggiri assicurativi telefonici registrati a Monserrato per la stipula di finte polizze RCA.
Anche le piccole transazioni non sono esenti da rischi: a Villasor una coppia è stata denunciata per essersi fatta accreditare il pagamento per la finta riparazione di un elettrodomestico, mai restituito; mentre a Villanovafranca una donna, già nota alle Forze di Polizia, avrebbe simulato un sinistro stradale inducendo la vittima a consegnarle 80 euro in contanti per un finto risarcimento danni.
Cresce anche l’allarme per il furto di identità e riciclaggio dei dati. A Dolianova, due giovani incensurati avrebbero proposto a diverse vittime finti compensi in denaro in cambio di recensioni online, richiedendo però l’invio di fotografie del viso e dei documenti di identità: dati sensibili che sarebbero poi stati ceduti a terzi tramite canali social per l’apertura illecita di conti correnti destinati a riciclare i guadagni di altre truffe.
Un’altra variante emersa a San Nicolò Gerrei prevedeva l’ingannevole promessa di facili guadagni in cambio della condivisione di video, vincolata però al versamento preventivo di centinaia di euro in finte commissioni.
“L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla cittadinanza ad adottare comportamenti improntati alla massima cautela. È fondamentale diffidare sempre da chi richiede somme di denaro con urgenza, specialmente se tramite bonifici istantanei o ricariche su carte prepagate”, si legge nella nota del Comando. “Qualora si venga contattati da sedicenti operatori bancari o esponenti delle Forze dell’Ordine che richiedono movimentazioni di denaro, risulta essenziale interrompere immediatamente la comunicazione e contattare in autonomia i numeri ufficiali degli enti coinvolti. Nelle compravendite online, occorre mantenere le transazioni e le comunicazioni all’interno delle piattaforme ufficiali, diffidando di offerte sproporzionatamente vantaggiose rispetto al valore di mercato. È altrettanto cruciale evitare di inviare copie dei propri documenti personali o dati sensibili a interlocutori sconosciuti. Infine, ogni situazione sospetta, anche se la truffa non dovesse concretizzarsi, deve essere tempestivamente segnalata alle Forze dell’Ordine: ogni dettaglio può infatti rivelarsi prezioso per smantellare queste complesse reti criminali”.
Giovedì, 16 aprile 2026