Fatturato in aumento per Latte Arborea che investe e tutela i soci
15 Aprile 2026
Approvato il bilancio. Nuovi impegni su produzione e logistica

Lo stabilimento della Latte Arborea
Arborea
Approvato il bilancio. Nuovi impegni su produzione e logistica
Bilancio 2025 solido per la Cooperativa Assegnatari Associati Arborea di cui mercoledì 15 aprile l’assemblea dei soci ha esaminato e approvato il documento definitivo.
La Cooperativa, composta da 146 aziende agricole socie, leader del mercato lattiero-caseario sardo e terzo player nazionale nel latte UHT, ha registrato infatti un fatturato di 267 milioni di Euro, in crescita del 9% rispetto al 2024 (+ 22,5 milioni) e una produzione di 191 milioni di litri di latte vaccino.
I livelli di fatturato e produzione assumono particolare rilievo in un anno in cui la Cooperativa ha continuato a investire secondo un programma strutturato per aumentare la capacità produttiva e diversificare la propria offerta di alta qualità e, nonostante gli impieghi, allo stesso tempo ha ridotto l’indebitamento.
“I risultati 2025 attestano una crescita concreta e continuativa rispetto agli ultimi anni a seguito di una politica gestionale attenta che si è concretizzata prima di tutto in un’adeguata remunerazione ai Soci in linea con il mercato nazionale, volta a sostenere il reddito delle aziende e garantire la continuità produttiva del nostro sistema. Questa rinnovata fiducia ha favorito la ripresa degli investimenti anche da parte dei Soci stessi e il riavvicinamento di molti giovani al comparto” ha commentato Remigio Sequi, presidente e amministratore delegato della Cooperativa Assegnatari Associati Arborea. “In parallelo, sempre secondo una rigorosa pianificazione, abbiamo proseguito il piano investimenti del nostro percorso strategico di sviluppo, accedendo altresì alle agevolazioni previste dalla ZES Unica – Mezzogiorno e ai crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. Insieme al rafforzamento produttivo, il nostro obiettivo è l’implementazione di un modello operativo sempre più efficiente a supporto dello sviluppo distributivo, competitivo e resiliente dinnanzi alle sfide di mercato”.

I risultati 2025 vedono il mercato penisola rappresentare il 56% del fatturato, quello regionale consolidarsi al 44%. Nella dinamica dei ricavi, la divisione al consumo cresce di 22 milioni di euro (+10% sul 2024), mentre è stabile la divisione industriale.
Efficienza e innovazione, parole chiave degli investimenti
Nel 2025 la 3A ha investito 18 milioni di euro per completare il potenziamento della capacità produttiva e logistica; in particolare, è stato ultimato presso il sito di Arborea il reparto latteria con la nuova linea di imbottigliamento ESL (Extended Shelf Life), è stato ammodernato il reparto confezionamento UHT ed è stato ultimato anche il magazzino automatizzato per l’ottimizzazione logistica e della supply chain.
Sono stati, inoltre, effettuati interventi anche per il reparto yogurt di Roverè della Luna con due nuove linee di confezionamento e l’installazione di un impianto fotovoltaico per l’efficientamento energetico del sito.
Parallelamente, sono stati realizzati interventi tecnologici e di efficientamento a livello di organizzazione per ottimizzare i processi gestionali e i servizi aziendali: in particolare è partito il progetto per l’implementazione di SAP per la trasformazione digitale dell’azienda.
“Nel biennio 2024-2025 abbiamo investito un totale di 48 milioni di euro per il rafforzamento strutturale generale, innovando e affrontando il contesto con determinazione, lucidità, visione di lungo periodo e responsabilità per l’equilibrio complessivo della nostra realtà. Lo stesso approccio ci guiderà anche nel 2026. In linea con la nostra mission, continueremo a lavorare con estrema attenzione per la tutela e la stabilità del primo distretto agroalimentare regionale”, prosegue Sequi. “In un contesto internazionale di prezzo del latte in discesa, abbiamo deciso di assumere un impegno chiaro e concreto per la difesa del distretto: riconoscere ai Soci una remunerazione pari a 50 centesimi al litro più premialità legate alla qualità e all’IVA. Tuttavia, considerando uno scenario geopolitico complesso, aggravato dall’incremento generalizzato dei costi – dalle materie prime all’energia, dalla logistica ai trasporti con l’aggravio di fattori esterni come l’ETS, fino agli imballaggi – auspichiamo un dialogo costruttivo con tutte le Istituzioni per mitigarne gli effetti per tutti coloro che, come noi, continuano a lavorare per costruire sviluppo economico sostenibile e generare valore condiviso per il territorio”.
In linea con la vocazione all’innovazione e alla valorizzazione dell’alta qualità della filiera primaria, anche nel 2026 la Cooperativa sarà impegnata nel lancio di nuovi prodotti attenti alla naturalità e alla nutrizione funzionale per il benessere generale delle persone.
Mercoledì, 15 aprile 2026