• box pre footer
  • cookie policy
  • Home
  • meteo la piana
  • Newsletter
  • privacy policy
  • Ricerca articoli
  • su gazetinu
logo_oristanonoiit
  • LE NOTIZIE DI OGGI
  • EVENTI
  • SPORT
  • ARCHIVIO
    • Ricerca articoli
temi del giorno:
TERRALBA
MARRUBIU
ARBOREA
S.N.D'ARCIDANO
URAS
GUSPINI
SAN GAVINO
MEDIO CAMPIDANO
  • Le notizie di oggi
  • Eventi
  • Sport
  • Archivio
Cerca nel sito

Una nuova vita per Zola, la tartaruga marina che ha perso una pinna a causa di una rete abbandonata

3 Novembre 2025

0
Una nuova vita per Zola, la tartaruga marina che ha perso una pinna a causa di una rete abbandonata

La tartaruga marina Zola

  • copiato!

Arbus

Trovata in fin di vita dal cane che le ha dato il nome, è stata curata al Centro di Recupero del Sinis (CReS) di Cabras

Trovata in fin di vita sette mesi fa, intrappolata in un groviglio di vecchie reti da pesca, la tartaruga marina Zola è tornata in libertà, ritrovando la via del mare nelle acque cristalline di Tunaria – Porto Palma. Deve il suo nome a un soccorritore molto speciale: il cane di una coppia, diventato anche per lei un amico a quattro zampe.

A rimetterla in sesto in questi lunghi mesi gli operatori del Centro di Recupero del Sinis (CReS) di Cabras, che hanno liberato la Caretta caretta con la collaborazione dell’associazione “Porto Palma” sabato scorso.

“Per arrivare a questo momento” spiega Andrea Camedda, responsabile scientifico del CReS, “ci sono voluti sette mesi difficili, iniziati il 30 marzo scorso sulla spiaggia di Piscinas, quando due privati cittadini si imbatterono in quello che all’inizio sembrò un ammasso di cordame abbandonato. È stato il cane della coppia, Zola, a intuire che tra le maglie c’era una tartaruga ancora viva, completamente avvolta in vecchie reti da pesca, che le avevano quasi amputato una pinna”.

Tartaruga marina Zola
La tartaruga marina Zola tra le reti

I due soccorritori non avevano perso tempo: hanno allertato la Capitaneria di porto che li mise in contatto con il Corpo Forestale. C’era un problema, però: il parcheggio più vicino distava quattro chilometri lungo la spiaggia.

La soluzione arrivò dall’improvvisazione: come raccontato dagli operatori del CReS, i due hanno usato il coperchio di un vecchio frigorifero da campeggio come barella improvvisata e trasportarono l’animale per l’intera distanza. Una volta raggiunto il parcheggio, gli uomini della Forestale hanno tagliato subito le reti che stavano strangolando la pinna sinistra. Ma era già tardi: la circolazione era compromessa.

Tartaruga marina Zola
La tartaruga marina Zola sul coperchio del frigorifero

La tartaruga, affidata ai biologi del CReS, è stata trasportata d’urgenza alla clinica veterinaria Duemari. Qui l’intervento inevitabile: l’amputazione della pinna sinistra, ormai irrecuperabile. Due giorni dopo, il trasferimento al Centro di Recupero di Cabras e l’inizio di una lunga riabilitazione.

“Nelle vasche del CReS”, prosegue Camedda “la tartaruga, chiamata Zola dal nome del suo soccorritore a quattro zampe, ha dovuto reimparare a nuotare con una sola pinna anteriore, una sfida di non poco conto”.

Settimana dopo settimana Zola ha recuperato equilibrio e forza, fino ad oggi che è stata dichiarata pronta per il rilascio. A liberarla, insieme al CReS, c’era anche Matteo Meloni, uno dei due soccorritori di Piscinas.

Tartaruga marina Zola
La liberazione della tartaruga Zola

Non è la prima volta che le acque di Porto Palma ospitano la liberazione di una tartaruga: a luglio era toccato a Lady Gaga, un’altra Caretta caretta salvata e riabilitata. “La collaborazione con i ricercatori del CReS è per noi motivo di grande orgoglio”, ha sottolineato Alessandro Tuveri, presidente dell’associazione “Porto Palma”, “si è instaurato un rapporto eccezionale, fatto di stima reciproca e obiettivi comuni. Ogni liberazione è per noi motivo di gioia: significa contribuire concretamente alla salvaguardia della fauna di questo mare che tanto amiamo e tuteliamo”.

La storia di Zola riporta l’attenzione su un problema grave: i rifiuti provenienti dal mondo della pesca, che continuano a uccidere ogni anno migliaia di animali marini. “Questa vicenda”, riflette Paolo Salis, sindaco di Arbus, “dimostra anche che quando la catena dei soccorsi funziona, dalla prontezza dei cittadini alla professionalità dei centri specializzati, si possono salvare vite. Anche con un coperchio di un frigorifero portatile e quattro chilometri di spiaggia da attraversare”.

Lunedì, 3 novembre 2025

ospite
3 Novembre 2025

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *



Consenso per finalità commerciali *

Dandoci il tuo consenso aggiuntivo acconsenti all'utilizzo dei tuoi dati per invio di informazioni commerciali come promozioni ed offerte speciali, newsletter, così come specificato nella informativa sulla privacy





Per maggiore sicurezza questo sito usa il servizio reCAPTCHA di Google. Per poterlo utilizzare è necessario accettare i termini della Privacy Policy e le Condizioni di Utilizzo di Google.

News 24

L’Ascot di Uras torna in servizio: i turni per il mese di luglio
2 Luglio 2026
L’Ascot di Uras torna in servizio: i turni per il mese di luglio
Uras  Il calendario diffuso dalla Asl 5  Torna in servizio l'Ascot di Uras, la cui chiusura nelle scorse settimane aveva…
2 Luglio 2026
Leggi
Interventi di disinfestazione contro le zanzare a Marrubiu
1 Luglio 2026
Interventi di disinfestazione contro le zanzare a Marrubiu
Aree interessate e avvertenze
1 Luglio 2026
Leggi
La Cooperativa Produttori Arborea tra le eccellenze del Made in Italy premiate a Roma
1 Luglio 2026
La Cooperativa Produttori Arborea tra le eccellenze del Made in Italy premiate a Roma
Ha ricevuto il riconoscimento della confederazione AEPI dedicato alla qualità e alla tradizione 
1 Luglio 2026
Leggi
Gestione stagno Pauli Biancu Turri, la Cooperativa San Domenico: “Concessione ancora al vaglio della Regione”
1 Luglio 2026
Gestione stagno Pauli Biancu Turri, la Cooperativa San Domenico: “Concessione ancora al vaglio della Regione”
Il presidente Andrea Loi precisa: "Procedura di concessione ancora al vaglio degli uffici regionali"
1 Luglio 2026
Leggi
Motore dell’ambulanza acquistato e mai arrivato: truffati i volontari della Dea Soccorso di Uras
1 Luglio 2026
Motore dell’ambulanza acquistato e mai arrivato: truffati i volontari della Dea Soccorso di Uras
Avviata una raccolta fondi. La presidente Lucia Porru: "Aiutateci a non chiudere"
1 Luglio 2026
Leggi
Pochi forestali contro gli incendi: i sindacati pronti allo sciopero
30 Giugno 2026
Pochi forestali contro gli incendi: i sindacati pronti allo sciopero
Assemblea a Terralba. Tra le criticità anche le condizioni del parco mezzi
30 Giugno 2026
Leggi
Moria di pesci nella laguna di S’Ena Arrubia, la cooperativa Sant’Andrea: “Causata dalle alte temperature”
30 Giugno 2026
Moria di pesci nella laguna di S’Ena Arrubia, la cooperativa Sant’Andrea: “Causata dalle alte temperature”
Arborea Il presidente Alberto Porcu: "Necessari monitoraggi costanti e interventi tempestivi di fronte a sofferenza ambientale" Una grave moria di…
30 Giugno 2026
Leggi
Vai all'archivio logo_arrow

LaPiana24: gli eventi, le storie, i volti della Piana Terralbese
Supplemento della testata Radio Cuore Informazione - Iscrizione al Registro della Stampa del Tribunale di Oristano del 4.12.1990 - Direttore responsabile Marco Enna - Edito da Radio Cuore di Giovanna Maria Fenu & C. sas – Oristano – Partita Iva 00619690951

TORNA ALL'INIZIO

LaPiana24: gli eventi, le storie, i volti della Piana Terralbese
Supplemento della testata Radio Cuore Informazione - Iscrizione al Registro della Stampa del Tribunale di Oristano del 4.12.1990 - Direttore responsabile Marco Enna - Edito da Radio Cuore di Giovanna Maria Fenu & C. sas – Oristano – Partita Iva 00619690951

Privacy Policy Cookie Policy Cmp