Scioglimento Consiglio comunale Uras, Cera (FdI): “Basta ritardi, la Regione dia esecuzione alla sentenza”
14 Maggio 2026
Presentata un'interrogazione urgente: "La vicenda non può può essere derubricata a semplice controversia amministrativa"
Comune di Uras
Uras
Presentata un’interrogazione urgente: “La vicenda non può può essere derubricata a semplice controversia amministrativa”
“Basta ritardi. La Regione si assuma le proprie responsabilità e dia immediata esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato”. Sono le parole del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Emanuele Cera, che insieme al suo gruppo ha presentato come primo firmatario un’interrogazione urgente con richiesta di risposta scritta, per chiedere alla presidente e all’assessore competente le prossime mosse e le relative tempistiche sullo scioglimento del Consiglio comunale di Uras.
A disporlo è infatti la sentenza del Consiglio di Stato n. 3726/2026, che accoglie la richiesta di sei consiglieri uresi dimissionari, annullando la delibera n. 34 del 14 ottobre 2025 con la quale l’Amministrazione guidata dal sindaco Samuele Fenu aveva tentato di tenere in piedi il Consiglio comunale, con la surroga di uno sei sette dimissionari. Una sentenza che dà il via libera al commissariamento del Comune.
“Abbiamo depositato un’interrogazione urgente, quali iniziative intendano assumere e con quali tempistiche in relazione alla sentenza del sullo scioglimento del Consiglio comunale di Uras”, precisa Cera. “La vicenda di Uras non può essere derubricata a semplice controversia amministrativa. Siamo di fronte a un grave cortocircuito istituzionale”.
“Dopo le dimissioni contestuali di sette consiglieri comunali su dodici, la procedura di scioglimento avrebbe dovuto essere avviata tempestivamente. Invece, per mesi, si è consentito al Consiglio comunale di proseguire la propria attività sulla base di una surroga oggi annullata dal Supremo giudice amministrativo”, ha commentato Cera. “Ancora più grave appare il ruolo della Regione Sardegna. Dalle ricostruzioni contenute negli atti emergerebbe una gestione contro legge, ambigua, incerta e politicamente inaccettabile. La Regione, anziché garantire legalità, chiarezza e tutela dell’ente locale, avrebbe fornito indicazioni fuorvianti poi clamorosamente smentite dalla sentenza del Consiglio di Stato”.
“Per questo chiediamo di sapere”, ha aggiunto il consigliere regionale in quota FdI, “anche alla luce delle dichiarazioni pubbliche rese dal sindaco, che ha affermato di aver agito in accordo con la Regione, chi abbia fornito tali indicazioni, quali interlocuzioni siano intercorse con il Comune di Uras, quali atti siano stati adottati e quali responsabilità politiche, amministrative ed eventualmente contabili possano derivare da una gestione che ha prodotto confusione istituzionale e rischia di scaricare pesanti conseguenze sulla comunità locale”.
“Non si può lasciare Uras in una condizione di incertezza. La presidente della Regione intervenga immediatamente: si faccia piena luce su tutti gli atti adottati nel frattempo. I cittadini non possono pagare il prezzo di errori e omissioni delle istituzioni competenti”, ha concluso Cera.
Giovedì, 14 maggio 2026