Regione, il Tar Sardegna conferma la legittimità del blocco dell’impianto agrivoltaico tra Guspini e Pabillonis
18 Marzo 2026
L'assessore Spanedda: "Senza rispetto delle regole e dei requisiti essenziali, nessun progetto può andare avanti"
Foto d'archivio
Guspini
L’assessore Spanedda: “Senza rispetto delle regole e dei requisiti essenziali, nessun progetto può andare avanti”
Il Tar Sardegna ha confermato la legittimità del blocco della Regione al progetto dell’impianto agrivoltaico tra Guspini e Pabillonis da 18,38 MWp.
A rendendo noto è la stessa Regione. “La transizione energetica è una priorità strategica, ma non può essere oggetto di scorciatoie”, dichiara l’assessore degli Enti locali, finanze e urbanistica, Francesco Spanedda. “Il Tar ribadisce un principio fondamentale: senza il rispetto delle regole e dei requisiti essenziali, nessun progetto può andare avanti”.
Secondo quanto riportato dall’istituzione, il progetto era stato fermato per ragioni sostanziali, a partire dall’assenza della piena disponibilità delle aree e da incongruenze nella definizione del perimetro.
“La disponibilità dei terreni non è un dettaglio tecnico, ma un presupposto imprescindibile”, prosegue Spanedda. “È un principio di legalità amministrativa che vale per tutti e che non può essere aggirato”. La sentenza richiama inoltre il quadro normativo regionale vigente, inclusa la legge regionale n. 20 del 2024, riconoscendone l’efficacia all’interno dei procedimenti autorizzativi.
“Questo passaggio è particolarmente importante”, sottolinea l’assessore. “Conferma che la Regione agisce all’interno di un impianto normativo solido per governare la transizione energetica. E chiarisce anche che, in questo caso, l’istruttoria approfondita in tutte le sue parti ha rivelato che il progetto era già carente nei suoi presupposti fondamentali”.
Un chiarimento netto anche sul piano politico. “La Sardegna non è contraria alle rinnovabili, tutt’altro”, afferma Spanedda. “La Regione Sardegna non accetta progetti fragili, incompleti o costruiti senza basi giuridiche e procedurali solide. Il nostro obiettivo è permettere la realizzazione di opere credibili, progettate con attenzione, rispetto per il territorio e realmente realizzabili”.
“Non siamo un ostacolo allo sviluppo. Siamo il presidio delle regole che rendono lo sviluppo possibile e duraturo, compatibile con ambiente, suolo, paesaggio e con le attività presenti sul territorio”, conclude.
Mercoledì, 18 marzo 2025