A S’Ena Arrubia pesca sospesa da quasi due settimane a causa del maltempo
12 Febbraio 2026
Il presidente della Società "Sant'Andrea", Porcu: "Livello dell'acqua in costante aumento. Solo l'attività dei cormorani non si ferma"
Il compendio di S'Ena Arrubia - Foto della Società "Sant'Andrea"
Arborea
Il presidente della Società “Sant’Andrea”, Porcu: “Livello dell’acqua in costante aumento. Solo l’attività dei cormorani non si ferma”
È sospesa da ormai 12 giorni l’attività di pesca della Società cooperativa pescatori “Sant’Andrea”, concessionaria della laguna di S’Ena Arrubia di Arborea: dietro allo stop l’aumento del livello dell’acqua, a causa delle eccezionali precipitazioni e della massiccia quantità di acqua che continua a riversarsi nel compendio lagunare.
“L’afflusso proviene sia dalle dighe sia dalla piana del Terralbese, determinando un innalzamento costante dei livelli idrici, ormai stabilmente in soglia di guardia”, spiega il presidente della Società, Alberto Porcu. “Il canale dello scolmatore si è attivato oltre sette volte nelle ultime settimane, un dato che descrive con chiarezza la pressione straordinaria che il sistema sta sopportando.
Non si tratta di un episodio isolato. La laguna sta funzionando, di fatto, come bacino di compensazione di un sistema idraulico più ampio, con evidenti ripercussioni sull’equilibrio ambientale e sulle attività produttive”.
La situazione non accenna a migliorare. “Nei prossimi giorni sono attesi forti venti di Maestrale associati ad alta marea, condizioni che potrebbero aggravare ulteriormente il quadro e compromettere nuovamente la viabilità della Strada Provinciale 49”, commenta Porcu. “È doveroso riconoscere che la tenuta attuale del sistema è stata garantita grazie agli interventi di pulizia e manutenzione eseguiti dal Comune di Arborea sul canale dello scolmatore e dal Consorzio di Bonifica sulla rete dei canali. Senza queste azioni tempestive la situazione sarebbe già degenerata. Tuttavia, i livelli restano di guardia e il sistema continua a mostrare una fragilità strutturale che lo rende vulnerabile a ogni nuova perturbazione”.
Solo i pescatori non riescono a proseguire con la loro attività. “In questo contesto, mentre la pesca è ferma da quasi due settimane, gli unici a non interrompere l’attività sono i cormorani, che in condizioni di acqua alta e concentrazione del pescato trovano un ambiente ancora più favorevole alla predazione”, ha precisato Porcu. “Si tratta di un problema noto e strutturale per tutti i compendi lagunari della Sardegna. Le cooperative stanno attendendo risposte concrete e misure operative da parte dell’Assessorato regionale all’Ambiente e dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, affinché venga affrontata in modo efficace una criticità che incide pesantemente sulla sostenibilità economica del settore”.
“La sospensione della pesca non è soltanto un fermo produttivo temporaneo: è il segnale di un sistema territoriale che richiede interventi strutturali, pianificazione e decisioni chiare”, ha concluso il presidente della Società. “La Cooperativa continuerà a monitorare costantemente l’evoluzione dei livelli idrici e rinnova la richiesta di un confronto istituzionale concreto, finalizzato alla tutela della sicurezza del territorio, della viabilità, dell’equilibrio ambientale della laguna e del lavoro delle famiglie che da generazioni vivono di pesca”.
Giovedì, 12 febbraio 2026