Commissariamento Comune di Uras, le parole del sindaco uscente
13 Maggio 2026
Samuele Fenu interviene a seguito della sentenza del Consiglio di Stato sullo scioglimento del Consiglio

Il sindaco di Uras uscente Samuele Fenu
Uras
Samuele Fenu interviene a seguito della sentenza del Consiglio di Stato sullo scioglimento del Consiglio
“La nostra principale preoccupazione è sempre stata quella di agire in modo trasparente e nel pieno interesse della comunità”. Sono le parole del sindaco uscente di Uras Samuele Fenu a seguito della sentenza del Consiglio di Stato, che ha accolto il ricorso di sei consiglieri dimissionari, portando di fatto allo scioglimento del Consiglio comunale e all’arrivo di un commissario nel paese.
Dopo le dimissioni di sette consiglieri su dodici, l’Amministrazione ha tenuto in piedi il Consiglio con la surroga di uno di loro, attraverso la delibera n. 34 del 14 ottobre 2025. Delibera annullata con la sentenza di ieri, a seguito di un primo ricorso dei dimissionari al Tar, giudicato inammissibile da quest’ultimo.
“Apprendiamo con rammarico la decisione del Consiglio di Stato, che ha accolto le richieste dei ricorrenti, persone che con il loro comportamento da “franchi tiratori” hanno compromesso il normale svolgimento e il prosieguo dell’attività amministrativa”, si legge nella nota di Fenu. “La decisione di procedere alla surroga è stata assunta in comune accordo con la Regione. Nessuna azione è stata intrapresa per interrompere l’iter procedurale della decadenza: abbiamo invece agito nell’ottica della leale collaborazione tra enti”.
“Il nostro intento è stato quello di garantire ai cittadini i servizi essenziali ed evitare i disagi che lo scioglimento del Consiglio avrebbe comportato e che, inevitabilmente, comporterà”, prosegue Fenu. “Tra le numerose attività e iniziative già programmate, che ora rischiano di non vedere la luce, ricordiamo: la rievocazione storica di Sa Battalla; l’avvio della ludoteca a settembre; i contributi alle società sportive e alla Protezione Civile; l’assegnazione dei terreni ex uso civico agli agricoltori; i servizi estivi rivolti ai minori; l’inaugurazione e apertura al pubblico del sito nuragico “Sa Dommu Beccia” con relative visite guidate; l’acquisizione dell’ex cinema, con la procedura già avviata; il rifacimento dell’area cortilizia delle scuole dell’infanzia e primaria, con i relativi giochi; e l’ammodernamento completo delle palestre, compreso il rifacimento dei pavimenti”.
“Lasciare sarebbe stato più facile”, sottolinea il primo cittadino uscente. “Invece abbiamo deciso di andare avanti, anche quando questo ha significato gestire situazioni complesse e delicate, come il servizio Ascot, per garantire la presenza, anche minima, dei medici di base nel nostro paese. A perdere oggi non è l’amministrazione, ma l’intero paese. È il risultato di un’operazione politica ai danni di tutta Uras”.
“Avere un commissario significherà limitarsi all’ordinaria amministrazione, senza alcuna possibilità di partecipare ai bandi e con inevitabili limitazioni alle opportunità di sviluppo del territorio”, conclude Fenu. “La responsabilità politica è di coloro che hanno prima scelto di disimpegnarsi, poi di dimettersi e infine di accanirsi contro questa Amministrazione. Ringraziamo tutta la comunità, chi ha creduto in noi e chi insieme a noi, ha creduto in un progetto di rinnovamento per la nostra Uras. Grazie”.
Mercoledì, 13 maggio 2026
