Siti contaminati, fondi dalla Regione per la bonifica di discariche e area mineraria
29 Ottobre 2026
I territori del Medio Campidano interessati

La miniera di Montevecchio
Cagliari
I territori del Medio Campidano interessati
Quasi 64 mila euro a Villacidro e oltre 680 mila euro all’area mineraria di Montevecchio Ponente. Sono i fondi destinati ai territorio del Medio Campidano con il programma regionale da 2 milioni e 55 mila euro per la caratterizzazione, la bonifica, la messa in sicurezza e il monitoraggio dei siti contaminati della Sardegna.
Ad approvare la misura la Giunta, su proposta dell’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi.
Le risorse del bilancio regionale 2026 finanziano interventi a Olbia, Girasole, Bottida, Siliqua, Villacidro e Nurachi, oltre al monitoraggio dell’area mineraria dismessa di Montevecchio Ponente, nei territori di Arbus e Guspini.
Il programma risponde alle richieste istruite dagli uffici dell’Assessorato e riguarda attività diverse, definite in base alle condizioni dei siti e allo stato dei procedimenti. Accanto alla realizzazione delle opere di messa in sicurezza, sono finanziati indagini ambientali, aggiornamenti dei piani di caratterizzazione e controlli necessari a conoscere l’entità della contaminazione e a orientare gli interventi successivi.
“Le bonifiche richiedono continuità, dalla conoscenza delle condizioni ambientali fino alla progettazione e all’esecuzione degli interventi – dichiara l’assessora Laconi -. Con queste risorse sosteniamo il lavoro degli enti nei diversi passaggi, secondo le necessità accertate per ciascun sito”.
Il Comune di Villacidro riceverà 63.756,13 euro per la progettazione della messa in sicurezza permanente e una campagna di monitoraggio straordinario della discarica di Cuccuru de Monte Idi, già destinataria di un finanziamento per la messa in sicurezza d’emergenza. Le risorse consentono di proseguire i procedimenti attraverso gli approfondimenti e le attività tecniche previsti per ciascuna area.
La quota più consistente destinata a un singolo sito riguarda Spiritu Santu, nel Comune di Olbia. Al Consorzio industriale provinciale Nord Est Sardegna – Gallura sono assegnati 879.776,62 euro per la progettazione esecutiva e la realizzazione della messa in sicurezza operativa del sito impiantistico, già interessato da un procedimento di bonifica e messa in sicurezza. Altri 200 mila euro finanziano la determinazione dei valori di fondo ambientali delle acque sotterranee dello stesso sito.
Per le discariche dismesse, il programma assegna al Comune di Girasole 26.348,38 euro per le indagini integrative al piano di caratterizzazione del sito di Su Pardu e al Comune di Bottida 69.621,68 euro per analoghe attività a Cuccuru e Mauro. A Siliqua sono destinati 32.198,05 euro per l’aggiornamento del piano di caratterizzazione e le indagini ambientali nella discarica di Monte Uannena.
A Nurachi sono assegnati 100 mila euro per la bonifica della discarica abusiva in località Lorissa, sottoposta a sequestro. L’intervento rientra tra quelli relativi a episodi di inquinamento di recente individuazione ed è stato ritenuto finanziabile sulla base dei criteri regionali approvati nell’agosto 2026.
“Ogni sito ha una storia e condizioni che vanno valutate con attenzione – prosegue Laconi -. Per questo finanziamo anche le indagini e il monitoraggio: servono a fondare le decisioni su dati attendibili e a definire interventi adeguati alla contaminazione e alle caratteristiche dei luoghi”.
Per Montevecchio Ponente il programma destina a IGEA 683.299,14 euro, comprensivi di IVA, per un piano triennale di monitoraggio da svolgere prima degli interventi di bonifica. Il piano aggiornato recepisce le osservazioni formulate nel tavolo tecnico istruttorio del maggio 2026. IGEA è il soggetto obbligato alla bonifica dell’area mineraria dismessa; le attività finanziate riguardano il monitoraggio preliminare previsto nell’ambito del percorso di bonifica, messa in sicurezza e mitigazione del rischio ambientale.
La programmazione segue i criteri regionali per i siti contaminati di competenza pubblica ed è coerente con il Piano regionale delle bonifiche, attualmente in aggiornamento. Le priorità tengono conto della sensibilità ambientale, della natura della contaminazione, delle componenti ambientali coinvolte e dello stato di avanzamento delle procedure nei singoli siti. Gli interventi saranno attuati attraverso convenzioni di finanziamento e sottoposti, ove necessario, alle autorizzazioni ambientali e alle disposizioni sulle opere pubbliche. Sono previsti la rendicontazione delle spese e il monitoraggio dell’avanzamento finanziario, fisico e procedurale delle attività.
Giovedì, 29 ottobre 2026