Tessere di comunità: la Scuola del Popolo di Uras ripercorre la sua storia guardando al futuro
6 Luglio 2026
Cittadini e associazioni invitati per un incontro all'oratorio "Don Bosco"

Foto d'archivio
Uras
Cittadini e associazioni invitati per un incontro all’oratorio “Don Bosco”
Sei anni di attività, con oltre 2500 persone dal territorio coinvolte. La Scuola del Popolo di Uras presenta l’11 luglio alle 18 al all’oratorio “Don Bosco” del paese “Tessere Comunità”.
Aperto a cittadini e associazioni, l’appuntamento sarà l’occasione per raccontarsi e illustrare il lavoro di questi anni, presentare la sperimentazione in corso dei Circoli di Studio, e conoscersi tra realtà associative del paese, verificando le condizioni per possibili collaborazioni future.
Dal 2020 a oggi, a Uras la Scuola del Popolo ha promosso numerose iniziative, in collaborazione con l’Auser e molto spesso col patrocinio del Comune.
Tutte attività autonome da Oristano e Terralba, completamente gratuite grazie alla disponibilità dei collaboratori: corsi di cinema, di informatica per anziani, giardinaggio, percorsi come “Contus e Chistionis” dedicati alla lingua e alle tradizioni sarde, incontri pubblici e convegni su temi sociali, due cicli di conferenze oltre a un corso di lingua sarda che verrà ripreso ad ottobre.
Si tratta di 7 laboratori, 8 convegni e conferenze, attività in collaborazione con le scuole, un simposio nazionale di scultura su basalto, 3 circoli di studio già realizzati. Iniziative che hanno coinvolto ormai più di 2.500 persone anche provenienti dai centri del circondario.
Il Simposio di scultura su basalto
L’iniziativa più significativa resta il primo Simposio nazionale di scultura su Basalto, “La forza dei giovani per cambiare la società”, realizzato nell’ottobre 2022 dall’Auser di Uras in collaborazione con la Scuola del Popolo. Tre giovani scultori – Aurora Avvantaggiato, Jacopo Cau e Giuseppe Solinas — diedero vita a tre opere, “Con-Senso”, “Terra e Luce” e “Metamorfosi”, coinvolgendo centinaia di cittadini. Le tre statue sono state collocate nelle piazze del paese lo scorso 3 luglio, senza però un momento pubblico che ne accompagnasse l’arrivo: la Scuola del Popolo intende ora proporre un’iniziativa dedicata a valorizzare questo lavoro, a lungo atteso dalla comunità.
I circoli di studio
Da quest’anno la Scuola del Popolo di Uras ha inoltre avviato i circoli di studio, incontri di discussione pubblica, il primo dedicato all’intelligenza artificiale, pensati per essere accessibili a chiunque. L’esperienza è ripresa da un’idea di educazione degli adulti nata in Svezia ma rispolverata ultimamente anche dalla Toscana. L’obiettivo è costruire luoghi dove la comunità possa affrontare insieme i grandi temi del presente, formando facilitatori locali capaci di animare autonomamente questi momenti di confronto, anche senza esperti o docenti della materia.
Il valore della lingua sarda
La solitudine si contrasta anche con la cultura popolare e identitaria. Durante la serata, il poeta Vincenzo Pisanu, il ricercatore Riccardo Murgia e il prof. Mariano Cadoni (dell’Università di Cagliari) e il commediografo Giampaolo Salaris proporranno mini-riflessioni in lingua sarda dimostrando come il contrasto alla solitudine diventa più efficace se parte dalle radici comuni. Non mancheranno le “Chitarre in libertà” il nuovo gruppo della scuola del popolo che racconterà la sua esperienza di gruppo collettivo autogestito il cui collante è la musica.
Lunedì, 6 luglio 2026