Gestione stagno Pauli Biancu Turri, la Cooperativa San Domenico: “Concessione ancora al vaglio della Regione”
1 Luglio 2026
Il presidente Andrea Loi precisa: "Procedura di concessione ancora al vaglio degli uffici regionali"
Lo stagno di Pauli Biancu Turri
Terralba
Le precisazioni del presidente Andrea Loi
“La concessione è ancora al vaglio degli uffici regionali”. Sono le parole di Andrea Loi, presidente della cooperativa San Domenico di Marceddì, intervenuto sulla futura gestione dello stagno di Pauli Biancu Turri.
L’avviso sulla concessione dello specchio acqueo nel territorio terralbese è stato pubblicato dalla Regione Sardegna nel novembre scorso, con scadenza a febbraio.
L’11 giugno è stata pubblicata l’approvazione dei verbali delle sedute di commissione di valutazione comparativa delle proposte gestionali e la graduatoria di merito, che vede al primo posto il Consorzio delle cooperative riunite per la pesca di Marceddì con 72,66 punti, e al secondo la Cooperativa sociale San Domenico con un punteggio di 69.
Aveva seguito l’annuncio del presidente del Consorzio di Marceddì sull’imminente assegnazione della gestione, che ha spinto la guida della cooperativa San Domenico a rivolgersi alla Regione.
“Ho presentato un’istanza sollevando dubbi sulla trasparenza nel processo di concessione di Pauli Biancu Turri e chiedo un intervento urgente di tutela istituzionale in relazione alla procedura di concessione dello stagno”, si legge nella nota del presidente Andrea Loi.
“Esprimo serie perplessità in merito alle recenti dichiarazioni, rilasciate a mezzo stampa, dal presidente del Consorzio di Pesca di Marceddì. Tali esternazioni – che si inseriscono in un solco di preesistenti divergenze – appaiono premature e potenzialmente fuorvianti”, ha commentato Loi. “Anticipare pubblicamente l’esito di una procedura di concessione ancora al vaglio degli uffici regionali competenti rischia di generare confusione sull’operato delle Istituzioni, la cui imparzialità e autonomia decisionale devono essere, in ogni sede, preservate e tutelate”.
Diversi i progetti dalla San Domenico per la possibile gestione dello stagno: tra questi, la riapertura dell’ittiturismo; l’allevamento al naturale di prodotti ittici, come orate e vongole veraci, e altre iniziative. “In merito alla valutazione tecnica del bando, desideriamo sottolineare, con orgoglio, il risultato conseguito dalla Cooperativa”, ha proseguito Loi. “Abbiamo ottenuto un punteggio di 69 punti basandoci esclusivamente sul lavoro di soli tre soci. Tale dato assume una valenza estremamente significativa se confrontato con i 72 punti ottenuti dal Consorzio, che si avvale di una struttura composta da circa 130 persone. Riteniamo che questa disparità, in termini di risorse umane impiegate per il raggiungimento di punteggi quasi analoghi, dimostri l’elevato livello di efficienza, dedizione e professionalità della nostra realtà: elementi che meritano di essere tenuti in debita considerazione nell’ambito di una valutazione oggettiva della capacità gestionale”.
“Quanto alle dichiarazioni riguardanti il presunto stato di abbandono dell’area di Pauli Biancu Turri, preme precisare che, la sospensione delle attività è avvenuta in ottemperanza alle direttive regionali vigenti, volte alla tutela del compendio. Alla luce della gravità della situazione e del rischio di pregiudizio per l’interesse pubblico, chiediamo un intervento immediato e risolutivo da parte della Regione Sardegna”, ha aggiunto Loi. “Tale sollecitazione è necessaria per fare chiarezza sulla correttezza della procedura in corso e per porre fine a narrazioni che potrebbero influenzare indebitamente il corretto iter amministrativo”.
Si aggiungono altre due richieste da parte del presidente della cooperativa San Domenico. “Richiediamo, inoltre, che l’Amministrazione proceda alle opportune verifiche non solo in merito al bando, ma anche sullo stato di manutenzione dei beni pubblici attualmente in concessione al Consorzio (aree di Terza Peschiera e San Giovanni). È doveroso accertare la rispondenza tra le condizioni di tali siti e gli obblighi contrattuali previsti, garantendo il rispetto dei principi di buona amministrazione e la tutela del patrimonio regionale”, ha concluso Loi. “Chiediamo infine che tali controlli includano una valutazione rigorosa circa l’idoneità dei soggetti proponenti, al fine di tutelare il decoro, l’integrità dello stagno di Pauli Biancu Turri e il superiore interesse collettivo della comunità di Marceddì”.
Mercoledì, 1° luglio 2026