Calo delle nascite e nuove linee guida, quale futuro per le scuole di Uras? Il circolo di studio prova a rispondere
16 Luglio 2026
Appuntamento domani con l'iniziativa della Scuola del Popolo

Foto d'archivio
Uras
Appuntamento domani con l’iniziativa della Scuola del Popolo
Tra calo delle nascite e nuove indicazioni nazionali, qual è il futuro delle scuole del paese? Questa la domanda alla quale cercherà di rispondere il quarto circolo di studio della Scuola del Popolo di Uras, con un incontro in programma venerdì 17 luglio alle 18, presso la sede Fondazione Enrico Berlinguer, via Marconi 39.
A intervenire sarà Tullio Corona, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di Mogoro, del quale fanno parte le scuole uresi.
“A Uras sono nati 12 bambini nel 2021. Con la normativa vigente (DPR 81/2009), che fissa in 15 alunni la soglia minima per la formazione di una classe autonoma, quel numero non è sufficiente. Non si tratta di una previsione: sono bambini già nati, di cui si conosce già il numero esatto. Quella stessa coorte entrerà in prima elementare nell’anno scolastico 2027/28, e in prima media nel 2032/33 — due scadenze già scritte nei registri anagrafici, non nei calcoli statistici”, spiegano gli organizzatori. “
“Il quadro complessivo, verificato su dati ISTAT dice che l’indice di vecchiaia di Uras è oggi 301,6, contro una media nazionale di 207,7”, aggiungono dalla Scuola del Popolo urese. “Quindi si tratta di problemi strutturali e demografici: la scuola è solo un aspetto. Discutere di “Nuove Indicazioni” mentre la nostra scuola rischia di chiudere può sembrare inutile? No. Perché studiare il declino non è autocommiserazione, ma resilienza. “
I protagonisti dell’incontro saranno i cittadini che aderiscono al Circolo di studio e potranno esprimersi liberamente per dare un proprio contributo. “I circoli di studio non sono conferenze con un relatore che parla a una platea silenziosa: sono incontri di discussione aperta, pensati per essere accessibili a chiunque, in cui la comunità affronta insieme i temi più urgenti del proprio territorio”, spiegano i promotori dell’iniziativa. “Non si limita a fotografare il problema. Propone tre linee di lavoro: un monitoraggio periodico dei dati demografici e scolastici; un dialogo costante con l’Istituto Comprensivo di Uras; un contributo pubblico che porti il caso di Uras all’attenzione delle istituzioni locali e regionali, prima che le decisioni siano già prese altrove”.
La scelta della Scuola del Popolo di Uras è racchiusa nella frase: capire per scegliere, non per subire. “Affrontare i problemi prima che esplodano, non dopo — quando ormai le decisioni si prendono altrove e la comunità può solo prenderne atto”, concludono gli organizzatori. “Non solo analisi: una proposta di metodo. Il dato che rende il tema urgente, non rinviabile”.
Giovedì, 16 luglio 2026