Uras, Comitato Unisal: “Ascot fermo, guardia medica a singhiozzi e carenza di medici: pronti ad azioni legali e manifestazioni”
20 Giugno 2026
La neonata Unione per la salute scrive alle istituzioni per chiedere un confronto urgente e il ripristino dei servizi minimi assistenziali

Il logo del comitato Unisal
Uras
La neonata Unione per la salute scrive alle istituzioni per chiedere un confronto urgente e il ripristino dei servizi minimi assistenziali
“In mancanza di risposte, la comunità è pronta a manifestazioni di protesta permanenti e ad azioni legali”. Sono le parole del neonato comitato Unione per la Salute, che chiede il ripristino immediato dei servizi di assistenza a Uras, che soffre per lo stop all’ambulatorio straordinario di almeno due settimane e carenza di medici.
“Con l’interruzione dell’ambulatorio Ascot, la carenza dei medici di base e una Guardia Medica a singhiozzo, il diritto alla salute dei cittadini è stato azzerato”, commentano dal direttivo. “Abbiamo inviato formalmente tramite PEC una lettera di denuncia all’assessore Regionale della Sanità, ai vertici dell’ASL 5 di Oristano, al Distretto di Ales-Terralba, al prefetto e al commissario straordinario del Comune”.
Nel documento viene chiesto un tavolo di confronto urgente e il ripristino immediato dei servizi minimi essenziali, avvertendo che in mancanza di risposte la comunità è pronta. “La battaglia si sposta ora sul territorio per organizzare la risposta della comunità di Uras attraverso due azioni immediate”, spiegano i vertici del Comitato. “Si parte dalla raccolta firme nelle attività commerciali: i fogli firme e le copie della lettera istituzionale verranno distribuiti e posizionati presso le attività commerciali di Uras. Tutti i cittadini potranno recarsi nei negozi del paese per firmare e sostenere questa battaglia vitale. Nella giornata di oggi è previsto un incontro strategico tra i rappresentanti e alcuni aderenti al Comitato. L’obiettivo sarà strutturare al meglio i prossimi passi e definire la strategia da attuare a seguito della formale richiesta inviata agli Enti”.
“Non parliamo di numeri, ma di anziani, malati cronici e soggetti fragili lasciati al proprio destino”, dichiarano dal direttivo. “Invitiamo ogni singolo cittadino di Uras a fare rete e a firmare la lettera presso gli esercizi commerciali del paese. La salute è un diritto costituzionale e difenderlo uniti è un dovere di tutti”.
Sabato, 20 giugno 2026