Pochi forestali contro gli incendi: i sindacati pronti allo sciopero
30 Giugno 2026
Assemblea a Terralba. Tra le criticità anche le condizioni del parco mezzi
Terralba
Assemblea a Terralba. Tra le criticità anche le condizioni del parco mezzi
Il Corpo forestale della Sardegna pronto allo sciopero. È quanto è emerso oggi nel corso di un’assemblea convocata al teatro comunale di Terralba dai rappresentanti di 10 sigle sindacali del comparto. Al centro della protesta c’è soprattutto la carenza di personale. Secondo i sindacati, l’organico attuale non è più sufficiente a garantire un’efficace attività di prevenzione e lotta agli incendi.
A preoccupare maggiormente è il dato relativo ai pensionamenti: circa la metà degli oltre 1.000 operatori attualmente in servizio lascerà il lavoro nei prossimi anni e il nuovo concorso bandito dalla Regione non sarebbe in grado neppure di coprire il turnover previsto nel prossimo biennio.
Un’altra criticità riguarda il personale effettivamente impiegabile nelle operazioni antincendio. Dei circa 1.000 addetti in servizio, soltanto 480 sarebbero risultati idonei nella prima fase di selezione per l’attività operativa sul fronte del fuoco. Per le organizzazioni sindacali il rischio è quello di un progressivo depotenziamento del sistema forestale regionale, con un crescente ricorso a volontari ed esternalizzazioni per sopperire alla mancanza di personale specializzato.
I rappresentanti dei lavoratori denunciano inoltre una carenza di investimenti da parte della Regione e lamentano disparità rispetto ad altri dipendenti regionali, sia sul piano retributivo sia per quanto riguarda le opportunità di progressione professionale.
Nonostante il tentativo di mediazione avviato dal prefetto, i nodi principali restano irrisolti. A margine, l’assemblea di Terralba ha valutato le iniziative da intraprendere, optando per uno sciopero di una giornata, che potrebbe essere prolungato per più di 24 ore se non si troverà un accordo con il mondo politico. Sarà fissato per luglio.
Tra le criticità segnalate emergono anche le condizioni del parco mezzi. Secondo quanto riferito dai sindacati, alcuni veicoli danneggiati durante gli incendi continuerebbero a essere utilizzati nonostante evidenti segni di usura e deterioramento.
Martedì, 30 giugno 2026