Nuove generazioni e famiglie al centro del nuovo patto tra diocesi di Ales-Terralba, istituzioni e realtà educative
20 Maggio 2026
Una comunità unita dall'alleanza che punta al contrasto della dispersione scolastica e al benessere dei ragazzi

I firmatari del patto educativo - Foto della Caritas della diocesi di Ales-Terralba
San Gavino Monreale
Una comunità unita dall’alleanza che punta al contrasto della dispersione scolastica e al benessere dei ragazzi
Un protocollo che mette al centro bambini, ragazzi e famiglie. Firmato nei giorni scorsi a San Gavino il patto educativo di comunità, un’alleanza tra la diocesi di Ales-Terralba e le istituzioni, scuola, sistema bibliotecario e realtà educative del territorio.
A firmare sono stati Stefano Altea, sindaco di Comune di San Gavino Monreale; Giorgio Zucca, sindaco di Comune di Sardara; il vescovo della Diocesi di Ales-Terralba Roberto Carboni; e Susanna Onnis, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Eleonora d’Arborea”; Maria Rita Aru, dirigente scolastica dell’Istituto superiore “Marconi-Lussu”.
Si aggiungono don Marco Statzu, direttore dell’Istituto di Scienze Religiose “Mons. G. M. Pilo”; Giuseppe De Fanti, presidente della Provincia del Medio Campidano per il Sistema Bibliotecario Monte Linas; e suor Maria Serena, direttrice della Scuola dell’Infanzia Paritaria “Cenacolo”.

Al centro dell’importante documento, per la diocesi, ci sono in particolare la Caritas diocesana di Ales-Terralba, Pastorale Giovanile e Vocazionale e l’Ufficio diocesano Tutela Minori, per un impegno condiviso per il futuro delle nuove generazioni.
“Un percorso che abbiamo costruito nel tempo ma assume una veste formale e più forte per contrastare tutti insieme la dispersione scolastica, sostenere le famiglie e promuovere il benessere e la crescita dei nostri ragazzi”, si legge nella nota della Caritas. “Per crescere una comunità forte serve una responsabilità condivisa: oggi facciamo un passo importante insieme.
Per la Caritas diocesana di Ales-Terralba questa tappa importante, da tempo attesa, offrirà nuovi strumenti per lavorare in rete contro la povertà educativa. Lo facciamo grazie al progetto Pepe Meridiano, promosso da Caritas Italiana, in cinque aree del Sud Italia e delle isole, finanziato da Impresa Sociale con i Bambini, Banca Unicredit”.

Mercoledì, 20 maggio 2026