La musica arriva all’ospedale di San Gavino Monreale con Maria Giovanna Cherchi, Beppe Dettori e il duo Fantafolk
21 Maggio 2026
Quarta tappa per il progetto della Fondazione Maria Carta dal titolo "Voci e strumenti di solidarietà"

L'ospedale di San Gavino Monreale
San Gavino Monreale
Quarta tappa per il progetto della Fondazione Maria Carta dal titolo “Voci e strumenti di solidarietà”
La musica arriva tra le corsie dell’ospedale “Nostra Signora di Bonaria” a San Gavino Monreale con la quarta tappa del progetto della Fondazione Maria Carta “Voci e strumenti di solidarietà”, l’evento musicale che porterà tra i reparti i suoni e canti dell’Isola con protagonisti come Maria Giovanna Cherchi, Beppe Dettori e il duo Fantafolk.
L’iniziativa è promossa in collaborazione con la Asl del Medio Campidano e andrà in scena il 26 maggio, dopo i primi appuntamenti a Ozieri, Alghero e Cagliari.
A partire dalle 15, l’iniziativa offrirà ai pazienti ospitati nei reparti del presidio ospedaliero un concerto itinerante a loro riservato (dunque non aperto al pubblico esterno alla struttura), che vedrà ancora una partecipazione di alcuni tra i rappresentanti più autorevoli dello scenario musicale della Sardegna, come la cantante Maria Giovanna Cherchi, il duo Fantafolk (Vanni Masala all’organetto e Andrea Pisu alle launeddas) e Beppe Dettori (chitarra e voce).
Il progetto vuole confermare ancora una volta il suo messaggio sull’importanza di curare non solo il corpo, ma anche l’anima. “Siamo arrivati alla quarta tappa, un viaggio che continua e che vogliamo far arrivare in tutti i territori della Sardegna”, sottolinea Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, ente ispirato ai valori e all’eredità culturale e artistica che ha lasciato la grande cantante di Siligo, simbolo della musica e dell’identità della nostra isola nel mondo. “Puntiamo a diffondere il messaggio e l’arte di Maria Carta anche nei luoghi dove vi è sofferenza ma anche tanta speranza”.
“Accogliere iniziative come “Voci e strumenti di solidarietà” all’interno del nostro ospedale significa offrire ai pazienti un momento di vicinanza umana e conforto emotivo attraverso la musica e la cultura della Sardegna”, dichiara la dottoressa Maria Francesca Ibba, direttrice facente funzioni dell’Asl Medio Campidano. “Ringraziamo la Fondazione Maria Carta e gli artisti coinvolti per la sensibilità dimostrata verso la nostra comunità sanitaria. Eventi come questo contribuiscono a rendere i luoghi di cura più vicini alle persone e ai loro bisogni”.
Giovedì, 21 maggio 2026