Evaso dalla casa di reclusione, detenuto viene bloccato da un agente fuori turno
22 Maggio 2026
La Fns Cisl chiede "un riconoscimento ufficiale per il personale che ha partecipato alle operazioni di ricerca e cattura"

Arbus
La Fns Cisl chiede “un riconoscimento ufficiale per il personale che ha partecipato alle operazioni di ricerca e cattura”
Un detenuto evaso dalla casa di reclusione di Is Arenas è stato fermato grazie all’intervento di un agente della polizia penitenziaria che, rientrando a casa dopo il turno di lavoro, ha notato una persona con atteggiamento sospetto e ha allertato i colleghi. La Fns Cisl Sardegna ha espresso apprezzamento per l’operazione e chiesto un riconoscimento ufficiale per il personale coinvolto.
Determinante, sottolinea il sindacato, sarebbe stato l’intervento di un agente in servizio a Is Arenas ma distaccato dalla sede di Bari. L’uomo, mentre rientrava a Guspini dopo il turno, avrebbe notato una persona intenta a nascondersi alla vista dei fari dell’auto. Dopo aver allertato i colleghi, nonostante il tentativo di fuga e la resistenza opposta dal detenuto, sarebbe riuscito a bloccarlo consentendo l’intervento del comandante, del vicecomandante e di altro personale giunto sul posto.
L’evasione era avvenuta nella tarda mattinata di ieri. Subito dopo, 30 appartenenti al Corpo si erano attivati nelle operazioni di ricerca, molti dei quali anche fuori servizio. Le attività erano proseguite fino a tarda sera con il supporto del Reparto a cavallo e con ulteriori controlli programmati nelle prime ore del mattino.
Il segretario regionale della Fns Cisl Sardegna, Giovanni Villa, ha espresso “il più vivo apprezzamento per l’elevata professionalità dimostrata dal personale coinvolto”, evidenziando come “questa vicenda rappresenti ancora una volta il forte senso di appartenenza, lo spirito di sacrificio e l’attaccamento al Corpo che contraddistinguono quotidianamente le donne e gli uomini della polizia penitenziaria”.
Villa ha inoltre chiesto che “l’amministrazione penitenziaria riconosca formalmente l’impegno, la dedizione e il coraggio dimostrati dal personale che ha partecipato alle operazioni di ricerca e cattura”, con “particolare attenzione al collega protagonista del fermo”.
“La sicurezza garantita dal Corpo di polizia penitenziaria”, ha concluso Villa, “passa anche attraverso esempi come questo, che meritano rispetto, attenzione e valorizzazione istituzionale”.
Venerdì, 22 maggio 2026