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Una rete di monitoraggio per le acque degli stagni in provincia di Oristano

22 Aprile 2026

Interessato anche il Terralbese. Le attività si inseriscono nel quadro del contratto delle zone. L'obiettivo è studiare le dinamiche idriche e di contrasto all’erosione costiera

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Una rete di monitoraggio per le acque degli stagni in provincia di Oristano

Un incontro tra rappresentanti del contratto, nella sede del Consorzio di Bonifica dell'Oristanese

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Oristano 

Interessato anche il Terralbese. Le attività si inseriscono nel quadro del contratto delle zone. L’obiettivo è studiare le dinamiche idriche e di contrasto all’erosione costiera

Un finanziamento di 3,5 milioni di euro assegnato dalla Regione dà il via alla fase operativa del programma di azioni del contratto delle zone umide marino-costiere dell’Oristanese: tra queste anche quelle di Arborea e Terralba.

Le risorse sono destinate al Comune di Nurachi, ente capofila del contratto, per interventi di monitoraggio delle dinamiche idriche e di contrasto all’erosione costiera.

In queste settimane prende avvio il percorso di progettazione partecipata che accompagnerà la definizione delle azioni. Il processo coinvolgerà i principali compendi lagunari del Golfo di Oristano attraverso una serie di tavoli territoriali e incontri tecnici con operatori locali ed enti competenti. L’obiettivo è costruire un quadro condiviso delle criticità e individuare soluzioni tecniche sostenibili e concretamente attuabili, a partire dal contributo diretto di chi vive e lavora nei territori, in particolare pescatori e agricoltori.

Tra le principali criticità già emerse figurano le alterazioni della circolazione idrica e delle dinamiche idrauliche, i fenomeni di erosione e l’arretramento spondale, la progressiva perdita di funzionalità degli ecosistemi lagunari e le pressioni derivanti dalle attività antropiche. Il finanziamento regionale, presentato nei mesi scorsi, prevede: 2,75 milioni di euro per la creazione di una rete di monitoraggio sulla qualità delle acque negli stagni e piccoli interventi di mitigazione finalizzati a migliorare la funzionalità ecologica e la sicurezza idraulica del sistema; 750.000 euro per contrastare i fenomeni di erosione delle sponde di stagni e lagune.

Le attività si inseriscono nel quadro del contratto delle zone umide marino-costiere dell’Oristanese, attivo dal 2021, promosso dalla Fondazione Medsea e sottoscritto dai Comuni di Arborea, Arbus, Cabras, Guspini, Nurachi, Oristano, Palmas Arborea, Riola Sardo, San Vero Milis, Santa Giusta, Terralba, insieme alla Provincia di Oristano, al Consorzio di Bonifica e alla Regione Sardegna.

Il percorso partecipativo avrà una durata di circa tre mesi e sarà articolato con cadenza quindicinale, alternando tavoli territoriali e momenti di approfondimento tecnico con gli enti coinvolti. Gli esiti degli incontri saranno sistematizzati in documenti operativi a supporto della progettazione degli interventi. I primi appuntamenti sono previsti per metà maggio.

Queste attività rappresentano un passaggio chiave anche in termini di adattamento ai cambiamenti climatici e si inseriscono nell’approccio delle Nature-based Solutions (NbS), che utilizzano il funzionamento naturale degli ecosistemi per affrontare sfide ambientali e sociali. Le zone umide svolgono infatti un ruolo strategico nella regolazione delle acque, nella riduzione del rischio di allagamenti e nella protezione delle coste dall’erosione, oltre a contribuire allo stoccaggio del carbonio e al mantenimento della biodiversità.

“Con l’avvio di questo percorso entriamo finalmente nella fase operativa”, ha dichiarato il sindaco di Nurachi e coordinatore del contratto, Renzo Ponti. “Dopo l’assegnazione delle risorse, il punto è tradurle in interventi efficaci. Per questo abbiamo scelto di applicare un approccio partecipato: le soluzioni funzionano solo se costruite insieme ai territori”.

“Le zone umide sono infrastrutture naturali fondamentali per l’adattamento climatico”, ha aggiunto Ponti. “Proteggono le coste, regolano i flussi idrici e sostengono attività economiche locali. Investire su questi sistemi significa investire sulla resilienza del territorio”.

Il sindaco di Nurachi ha infine sottolineato l’importanza di rafforzare la governance del sistema. “Accanto agli interventi”, ha evidenziato Ponti, “serve consolidare strumenti e strutture permanenti per la gestione e l’attuazione del piano delle azioni, così da dare continuità al lavoro avviato”.

Mercoledì, 22 aprile 2026

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22 Aprile 2026

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