Sempre più cucciolate di gatti nel Terralbese, l’Anta in allarme: “Sterilizzazioni urgenti e sensibilizzazione tra i proprietari”
29 Aprile 2026
La responsabile Deiana: "Con una media di sei piccoli quattro volte l'anno, il numero cresce a dismisura. È un'emergenza continua"

Foto d'archivio
Terralba
La responsabile Deiana: “Con una media di sei piccoli quattro volte l’anno, il numero cresce a dismisura. È un’emergenza continua”
Con l’arrivo della bella stagione, torna puntuale nel Terralbese un annoso problema, ovvero la nascita di numerose cucciolate di gatti, con un aumento spropositato della popolazione felina. Tra abbandoni e barbare uccisioni, l’Anta di Terralba lancia un appello per l’avvio di una campagna urgente di sterilizzazioni.
Nei giorni scorsi i volontari sono intervenuti per un episodio di avvelenamento. “Non abbiamo rilevato una nuova ondata di avvelenamenti, come successo negli anni scorsi, ma siamo sempre in allerta”, ha spiegato la responsabile dell’associazione animalista, Anna Rita Deiana. “Purtroppo con la nascita dei cuccioli, assistiamo a questo tipo di uccisioni o al fenomeno degli abbandoni: già tre gattini sono stati abbandonati vicino a una delle colonie presenti a Terralba e altre segnalazioni sono arrivate da Marrubiu per due cucciolate”.
A monte non solo la carenza di fondi per le sterilizzazioni. “Gli ultimi finanziamenti dalla Asl per gli interventi risalgono forse alla fine del 2024 o all’inizio del 2025, in contemporanea con quelli erogati a livello regionale: si assiste dunque a una discontinuità sull’erogazione dei fondi, figlia di una mancata programmazione, che non tiene conto delle esigenze dei territori. Un elemento che lo suggerisce è anche l’assenza di coinvolgimento di associazioni che si occupano della tute la degli animali ai tavoli decisionali, nei quali sono spesso presenti solo gli enti preposti. Associazione che vanno avanti con fondi discontinui e volontari costretti ad affidarsi alle proprie finanze o alle donazioni”, ha continuato Deiana. “È pur vero, però, che la responsabilità nella gestione degli animali deve essere dei proprietari: accumulare animali, senza nessun tipo di contenimento, non significa voler loro bene. Nessuno è obbligato ad avere un animale domestico, ma dovrebbe esserlo a prendersene cura, per evitare questa problematica che si ripropone puntualmente. Si aggiungono le difficoltà nel costituirsi colonia felina: così molti continuano a nutrire i gatti, senza però provvedere anche a tutto il resto, che include le sterilizzazioni”.
“Se a Terralba siamo riusciti a risolvere il problema del randagismo canino – se si escludono i cani rurali – questo non è avvenuto con quello felino: i gatti continuano a proliferare senza sosta. Basti pensare che solo nel nostro territorio sono presenti otto colonie iscritte. Ma il nodo è per i gatti dei privati: con cucciolate da cinque o sei piccoli per volta, nel corso di un anno che comprende quattro calori, si fa in fretta a fare il conto. Verrebbe quasi da dire che ci sono più gatti che persone”, ha aggiunto la responsabile dell’associazione. “E così, nel periodo dei calori assistiamo sempre alle stesse criticità: cucciolate abbandonate o uccise, avvelenamenti e maschi che si azzuffano, finendo nelle cliniche veterinarie feriti gravemente o malati”.
“Siamo dunque in una fase emergenziale che non finisce mai”, ha concluso Deiana. “Le comunità pensano che le Amministrazioni locali siano obbligate a farsi carico del numero crescente di animali sul territorio: sì, hanno i loro obblighi, ma i cittadini devono capire di dover fare la propria parte, gestendo i proprio animali al meglio”.
Mercoledì, 29 aprile 2026