La laguna dopo i baroni: a Marceddì la presentazione del progetto che racconta i pescatori
7 Aprile 2026
Verranno svelati al pubblico un documentario, un libro e una mostra fotografica

Marceddì
Terralba
Verranno svelati al pubblico un documentario, un libro e una mostra fotografica
Verranno presentati a maggio a Marceddì e Cabras i risultati del lavoro di ricerca sui pescatori dell’oristanese “Dopo ‘Baroni in laguna’”: condotto dall’associazione “Paesaggio Gramsci” di Ghilarza, ha portato alla realizzazione di un documentario, un libro e una raccolta di fotografie, che potranno presto essere ammirati dal pubblico.
“Le date delle presentazioni sono in fase di definizione con le amministrazioni locali dei due centri”, ha spiegato Umberto Cocco, presidente di “Paesaggio Gramsci”. “Dal progetto sono nati un documentario, per la regia di Franco Brogi Taviani, di un libro a cura di Valeria Deplano sulla memoria orale e di una mostra di fotografie di Mauro Raponi”.
Finanziato dalla Regione su proposta della V Commissione attività produttive del Consiglio regionale e portato a termine alla fine del 2025, il progetto prende spunto dal libro di Giuseppe Fiori “Baroni in laguna”, che più di sessant’anni fa raccontava lo stagno di Cabras alla fine del dominio delle famiglie oristanesi che lo possedevano e gestivano.
“È consistito in una cinquantina di interviste a pescatori e figure rappresentative delle comunità”, ha proseguito Cocco. “Una parte fatte dal regista Taviani, che al suo attivo più di cinquanta titoli fra documentari, film per il cinema e per la TV. Tra i numerosi premi vinti per il cinema, scrittura, documentari: Premio Solinas, Nastro d’Argento, Osella d’Oro, Leone D’Argento a Cannes per la pubblicità. Sono dunque confluite nel documentario dal titolo “Sale nel sangue” – del quale verrà pubblicata una versione lunga da 140 minuti e una di 50 minuti – che sarà presentato a maggio a Marceddì e a Cabras, alla presenza del regista e del suo aiuto e direttore della fotografia Mauro Raponi”.
Non solo girato, ma anche testimonianza scritta. “Le altre da sette interviste sono state curate dai ricercatori della facoltà di Lettere e di quella di Economia dell’università di Cagliari, coordinati da Valeria Deplano e Giuseppe Melis: sui ricchi materiali di quest’ultimo lavoro, ore di audio-registrazioni, verte la pubblicazione in edizione digitale da Unicapress e in stampa da Rubbettino del libro “Dopo “Baroni in laguna”. Memorie, culture e storie di pescatori e comunità nell’Oristanese””.
Curato dalla docente di Storia Contemporanea Deplano, il libro contiene contributi di Umberto Cocco, Nicola Medda, Camilla Musa, Corinna Raimondi, Rossella Sanna e Alessandro Usai. “Il volume ricostruisce le trasformazioni, le storie e le memorie del lavoro in laguna e della vita delle comunità di Cabras, Terralba e Santa Giusta negli ultimi quarantacinque anni: da quando le luci dei riflettori, accesesi su quel territorio in occasione delle lotte antifeudali raccontate da Peppino Fiori e poi da Ugo Dessy, si sono spente”, ha commentato Cocco.
Il coinvolgimento dei pescatori, delle cooperative, di membri delle comunità, degli amministratori ha permesso di adottare principalmente una prospettiva di storia orale cui si affianca un lavoro di tipo linguistico e di studi economici. “A emergere, con una prospettiva dal basso, sono le trasformazioni subite negli ultimi sessant’anni dal territorio e dalle comunità che vi insistono”, dice Valeria Deplano, “e soprattutto le elaborazioni memoriali presenti all’interno delle stesse comunità attorno alle lotte dei lavoratori, al significato del lavoro di pesca, ai passaggi generazionali, ai rapporti con le istituzioni, con l’ambiente, con il turismo. In termini più generali, in un panorama in cui la storia sociale ed economica della Sardegna del Novecento è ancora da scrivere, il volume contribuisce all’allargamento e all’approfondimento della conoscenza storica sull’isola in età contemporanea”.
Intanto, dopo una esposizione in anteprima nella biblioteca comunale di Cabras e in digitale sul sito dell’associazione Paesaggio Gramsci, le fotografie di Mauro Raponi verranno esposte da maggio per le vie del centro storico di Cabras – con la collaborazione Centro commerciale naturale – e poi a Marceddì.
Raponi, fotografo, regista anche della trasmissione di Rai3 Passepartout con Philippe Daverio, dopo aver fatto parte nel settembre del 2025 della squadra che con Franco Brogi Taviani è stata chiamata a realizzare un documentario sugli stagni con operatore Graziano Atzori; ha poi realizzato il reportage fotografico a ottobre.
“Le immagini provano a superare la testimonianza visiva didascalica, legata al mestiere o allo stile di vita, per cercare una dimensione astratta. Dimensione suggerita dalla presenza di un paesaggio che domina su tutto, a perdita d’occhio (così è nell’oristanese), sempre diversamente uguale, in cui la luce del sole unifica figure e sfondo, l’uomo al suo territorio. Lo stagno è vissuto dai pescatori non solo come risorsa economica ma come stato mentale, il luogo dove l’elemento umano e quello geografico vivono della stessa tensione fino ad appartenersi l’un l’altro”, ha concluso Raponi.
Martedì, 7 aprile 2026