Fraternità e dialogo: Arborea ospita la Mariapoli del Movimento dei Focolari
7 Aprile 2026
Appuntamento a maggio

Arborea
Appuntamento a maggio
Arborea ospiterà la Mariapoli sarda, meeting annuale del Movimento dei Focolari, in programma da venerdì 1 maggio a domenica 3 maggio all’Horse Country Resort.
Sarà un momento di incontro e un’occasione da vivere intensamente per quanti sentono il bisogno di fare un’esperienza di fraternità e di relazioni autentiche.
La partecipazione è aperta a tutti e tutte. È ancora possibile prenotarsi online per l’esperienza della Mariapoli 2026, oppure contattando telefonicamente i referenti Alessio Onnis (347 922 3339) e Sandra Atzei (347 515 3793).
“Le tante persone che negli anni hanno partecipato a questo appuntamento, solo in Sardegna alcune migliaia”, si legge in una nota dei promotori dell’iniziativa, “hanno potuto sperimentare i segni di un cristianesimo calato nell’esperienza concreta della realtà quotidiana: per prima cosa l’unità con gli altri, che nasce dall’amore fraterno; poi una gioia che influenza pian piano il proprio stile di vita, la forza dell’unità che rafforza e vivifica l’impegno quotidiano nel proprio ambiente, rifatti i bagagli e terminata la Mariapoli, nel mondo del lavoro, in famiglia, nelle sfide della politica, nella cura dell’ambiente”.
“La Mariapoli (città di Maria) è una convivenza temporanea di persone che mettono al primo posto la regola d’oro, ‘fai agli altri quello che vorresti fosse fatto a te’, un amore disinteressato che genera la reciprocità e si allarga a creare una comunità viva. Dalle prime Mariapoli, iniziate sulle Dolomiti nel 1949”, continua la nota, “si è sviluppata la ‘tradizione’ delle mariapoli temporanee in tutte le zone dove è presente il movimento dei Focolari, ma sono nate anche esperienze di comunità stabili (cittadelle) sia in Italia (Loppiano, vicino a Firenze) che nel mondo, in Kenya, Camerun, Argentina, Stati Uniti, Filippine, ecc.. Sono le cosiddette mariapoli permanenti, dove si testimoniano pace e unità in ogni giorno dell’anno. Nasce tutto dal carisma dell’unità, sorto all’interno della Chiesa proprio durante l’ultima guerra mondiale, ispirato in un gruppo di giovani donne, tra le quali Chiara Lubich, dalla lettura del Vangelo e dal desiderio di mettere in pratica quelle parole, partendo dai più piccoli e dai più poveri”.
“Da quella semplice realtà trentina, il carisma dell’unità si è diffuso in tutto il mondo grazie alla concretezza dell’amore reciproco, giungendo ad animare tante realtà in numerosi ambiti della società: dall’economia alla politica, dall’editoria all’arte, dal mondo della cultura all’impegno per il dialogo. La fraternità reciproca, il dialogo con tutti, anche a prescindere dalle fedi religiose, e la ricerca dei sentieri che portano alla pace sono i caratteri più tipici delle persone che condividono questa vita nelle diverse comunità locali, presenti anche in numerosi centri della Sardegna, dove ci si impegna, personalmente o in maniera comunitaria, nel campo dell’inclusione sociale, del disarmo, delle comunità parrocchiali o diocesane”, si conclude nella nota.
Martedì, 7 aprile 2026