Un giovane di Terralba a Roma per incontrare Liliana Segre nel Giorno della Memoria
27 Gennaio 2026
Componente della Consulta giovanile di Terralba, è presidente del centro locale di Intercultura

Alessio Lai
Terralba
Componente della Consulta giovanile di Terralba, è presidente del centro locale di Intercultura
C’è un filo sottile ma resistente che lega Terralba a Roma in questo 27 gennaio, Giorno della Memoria. A tessere questa trama è Alessio Lai, ventenne studente al secondo anno di Scienze dell’Educazione, membro della Consulta giovanile di Terralba e presidente del centro locale di Intercultura, l’associazione che da più di 70 anni si occupa di mobilità internazionale e scambi culturali tra giovani.
Questa mattina, Alessio sarà nell’Auditorium Antonianum della capitale insieme ad altre delegazioni nazionali, per partecipare all’evento “Game UPI2.0 Tutti in gioco, nessuno escluso!”, promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e attuato dall’Unione Province d’Italia, un progetto dedicato ai giovani, con lo scopo di insegnare l’inclusione, la promozione di sani stili di vita attraverso attività ludiche, formative e sportive.
Alessio Lai partecipa in quanto protagonista del progetto “Disperdiamoci, per non lasciare indietro nessuno”, promosso dalla provincia di Oristano, un’iniziativa pensata per aiutare i ragazzi a scoprire nuove attività, a esplorare possibilità, a non disperdere, appunto, il proprio potenziale.
«L’obiettivo», spiega Alessio, «è ridurre la percentuale della dispersione scolastica nella nostra provincia, tra le più alte in tutta Italia., perseguibile attraverso la conoscenza di tutte le opportunità che esistono per i giovani dopo il diploma: università, lavoro, corsi professionali ed esperienze all’estero. Ci siamo calati nelle vesti di peer informator, mettendoci a disposizione degli studenti di quarta e quinta superiore, attraverso incontri nelle scuole, per presentar loro molteplici opportunità e aiutarli nell’orientare il proprio futuro nel miglior modo possibile».
Ma la giornata di oggi riserva un’emozione particolare, che va oltre il programma ufficiale. «Sarà molto emozionante» confida Alessio «poter incontrare la Senatrice a vita Liliana Segre, ancor più in un giorno così importante come quello in cui si ricorda la Shoah».
Un incontro che assume un valore simbolico profondo: da una parte una testimone diretta dell’orrore nazifascista, dall’altra un giovane che ha fatto della costruzione di ponti tra culture e persone la propria missione.
Il percorso di Alessio parla da sé. Istruttore regionale di minibasket, l’esperienza come rappresentante d’istituto al Liceo scientifico delle Scienze applicate e della Comunicazione dell’Othoca di Oristano, e poi la scelta di dedicare energie e tempo al bene comune. Non con proclami roboanti, ma con gesti concreti, come quella raccolta benefica organizzata per il reparto di pediatria dell’Ospedale San Martino di Oristano, in occasione dei festeggiamenti per i cinquant’anni della scuola.
Sono questi i giovani che spesso sfuggono alle cronache, impegnati a migliorare il mondo un pezzettino alla volta. Ragazzi che non aspettano che qualcuno risolva i problemi al posto loro, ma si rimboccano le maniche e provano a fare la differenza nel proprio territorio, nella propria comunità.
L’incontro di oggi a Roma è molto più di un evento istituzionale. È il riconoscimento di un impegno che parte dal basso, dalla provincia, dai centri piccoli come Terralba, e che trova nella testimonianza di Liliana Segre un faro morale. Perché ricordare la Shoah non significa solo guardare al passato, ma impegnarsi nel presente, affinché certi orrori non si ripetano mai più. E per farlo servono giovani come Alessio, capaci di costruire ponti dove altri alzano muri, di accogliere dove altri respingono, di credere ancora che un mondo migliore sia possibile. [Francesca Trebino]
Martedì, 27 gennaio 2026