Agevolazioni fiscali non dovute, bancarotta fraudolenta e riciclaggio: sequestri per quasi 250 mila euro
28 Gennaio 2026
Operazione della Guardia di finanza

Foto d'archivio
Sanluri
Operazione della Guardia di finanza
Agevolazioni fiscali non dovute per compensare debiti con l’erario e bancarotta fraudolenta e riciclaggio. È quanto contestato a diversi operatori economici operanti nei territorio della Trexenta e della Marmilla, che si sono visti sequestrare beni per circa 240 mila euro.
Le indagini hanno visto in campo i finanzieri della tenenza di Sanluri, diretti dal Comando Provinciale e coordinate dal Gruppo di Cagliari.
Due i casi che hanno portato ai sequestri, in esecuzione ai decreti emessi dall’Autorità giudiziaria. Nel primo, le Fiamme Gialle hanno individuato e sottoposto a verifica fiscale un’azienda che ha illecitamente beneficiato di agevolazioni fiscali, attraverso l’utilizzo di crediti di imposta inesistenti, per compensare debiti previdenziali, contributivi ed assicurativi maturati nei confronti dell’Erario.
In attesa della definizione del relativo procedimento penale e al fine di scongiurare la possibile sottrazione dei beni a garanzia del credito erariale, i finanzieri hanno dunque proceduto al sequestro preventivo di beni immobili e delle somme di denaro nella disponibilità dell’indagato e della società, pari all’importo dell’imposta evasa.
L’altro sequestro è invece il risultato di una complessa indagine di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Cagliari, nei confronti di una azienda operante in Marmilla, dichiarata fallita.
Gli approfondimenti hanno consentito di individuare diversi individui che, a vario titolo, e in concorso tra loro, si sono resi responsabili dei reati di bancarotta fraudolenta e riciclaggio in relazione alla distrazione di beni e denaro aziendali. Beni e liquidità che venivano poi impiegati in altre attività, contribuendo così, in maniera attiva, al dissesto economico della società.
Anche in questo caso, il sequestro preventivo ha riguardato i beni immobili e le somme di denaro giacenti su conti correnti e su rapporti finanziari intestati o riconducibili agli indagati e alla società.
Mercoledì 28 gennaio 2026