Carovita, istruzione e guerre: le proteste in piazza al centro del nuovo circolo di studio della Scuola del Popolo
28 Ottobre 2026
Un tema di grande attualità protagonista dell'incontro "Uno sguardo oltre i fumogeni"
La locandina dell'incontro
Uras
Un tema di grande attualità protagonista dell’incontro “Uno sguardo oltre i fumogeni”
Uno sguardo oltre i fumogeni. È il titolo dell’incontro del nono circolo di studio della Scuola del Popolo di Uras, che sabato 31 ottobre analizzerà le dinamiche e le motivazioni dietro le mobilitazioni che hanno agitato le piazze italiane ed europee nell’ultimo periodo.
L’appuntamento, aperto a tutti, è ospitato dalla sede della Fondazione “Enrico Berlinguer”, un via Marconi a Uras. “Dalla Spagna, dove le proteste centrate sul problema degli affitti hanno portato alle elezioni anticipate del 29 novembre; alla Francia, all’Albania, fino a molte città italiane, le piazze di ottobre sono state attraversate da cittadini, studenti, lavoratori e autotrasportatori”, commentano gli organizzatori dell’iniziativa.
“Telegiornali, giornali e talk show si sono soffermati principalmente sulle immagini delle violenze verificatesi, soprattutto da noi con atti di teppismo di qualche centinaio di minorenni a Milano”, hanno proseguito dalla Scuola. “La violenza va condannata, senza distinguo; anche perché questi episodi di violenza hanno finito per saturare quasi tutta l’attenzione e le analisi proposte in questi ultimi giorni”.
“Bisogna quindi recuperare una discussione sulle motivazioni che hanno portato in piazza tante persone, soprattutto giovani, di cui si è finito per parlare e capire poco; anche perché, la nostra Costituzione con gli articoli 17 e 21, tutela il diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi per manifestare liberamente il proprio pensiero”, hanno concluso gli organizzatori. “Da qui il titolo del circolo di studio “Lo sguardo oltre i fumogeni”. Al circolo cercheremo di capire, con il contributo di tutti senza relatori di parte, perché tante centinaia di migliaia di persone in Europa abbiano deciso di manifestare”.
Mercoledì, 28 ottobre 2026