Il patrimonio di Terralba raccontato da un archeologo della Soprintendenza
28 Ottobre 2026
Organizza l'associazione Selas APS. Interviene il funzionario archeologo della Soprintendenza, Riccardo Locci
Un dettaglio della locandina
Terralba
Organizza l’associazione Selas. Interviene il funzionario archeologo della Soprintendenza, Riccardo Locci
Il patrimonio archeologico di Terralba sarà al centro del nuovo incontro promosso da Selas APS, che illustrerà le sfide della tutela, le prospettive della ricerca e i risultati di alcuni scavi sul territorio.
L’appuntamento è per venerdì 30 ottobre, alle ore 17:30, presso la biblioteca comunale, e vedrà come ospite e relatore Riccardo Locci, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna, specializzato in archeologia con un focus specifico sull’architettura protostorica, in particolare quella idraulica, sulle analisi funzionali della ceramica e sulle dinamiche di popolamento preistorico.
L’incontro sarà presentato da Annalisa Colombu, con i saluti del presidente di Selas Alessandro Rosas e l’assessore comunale alla Cultura Milo Pinna.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto dell’associazione Selas APS volto a sensibilizzare la cittadinanza sulla ricchezza archeologica del territorio, offrendo nuovi stimoli e occasioni di crescita culturale, con un’attenzione particolare verso le giovani generazioni.
Attraverso questo percorso di divulgazione, l’associazione vuole inoltre sostenere e accompagnare la comunità verso la futura apertura del Museo archeologico di Terralba. “Il territorio di Terralba conserva straordinarie testimonianze della presenza umana, dalle fasi più antiche del popolamento dell’Isola sino ai giorni nostri”, spiegano gli organizzatori. “Durante la conferenza, il dottor Locci approfondirà i concetti chiave di tutela e valorizzazione culturale, evidenziando l’intrinseco legame che li unisce alla ricerca archeologica sul campo”
“Oltre a mettere in luce le esigenze di protezione di un patrimonio ricco, ma al contempo fragile, la relazione offrirà una panoramica sulle strategie operative per rendere questi beni fruibili dalla comunità” proseguono dall’associazione. “In questa occasione verranno presentati anche i risultati preliminari di qualche scavo e le ricadute positive in termini di pianificazione territoriale e sviluppo culturale”.
Mercoledì, 28 ottobre 2026