Liquidazione giudiziale per la Cermed di Guspini: preoccupazione per i lavoratori e le loro famiglie
19 Ottobre 2026
Presentata una mozione in Provincia per avviare le interlocuzioni con la Regione. Anche il vescovo Carboni chiede l'intervento delle istituzioni
La Cermed - Foto della Diocesi di Ales-Terralba
Guspini
Presentata una mozione in Provincia per avviare le interlocuzioni con la Regione. Anche il vescovo Carboni chiede l’intervento delle istituzioni
“A giugno, poco prima delle elezioni amministrative, i vertici della Regione rassicuravano sul futuro della Cermed. Oggi ci troviamo davanti alla liquidazione giudiziale, con tutti i lavoratori sospesi e a casa. Quelle famiglie meritano la stessa attenzione ricevuta durante la campagna elettorale, anche a urne chiuse”. Simone Murtas, consigliere provinciale del Medio Campidano, interviene a sostegno dei lavoratori della Ceramica Mediterranea di Guspini, dopo la sottoscrizione come primo firmatario di una mozione inoltrata alla Provincia del Medio Campidano.
A firmare il documento del 15 ottobre sono anche Emilio Serra, Dario Piras, Andrea Lampis, Marco Maccioni, Matteo Collu e Massimiliano Paderi.
La Cermed era nata nella prima metà degli anni ’90 nell’ambito della riconversione mineraria per dare un futuro agli ex minatori di Montevecchio, che chiuse i battenti nel 1991. “Domani verrà spento anche il generatore che alimenta macchinari delicati e le pompe dell’antincendio. È un passaggio che rende ancora più urgente garantire la sicurezza e la conservazione dello stabilimento. La liquidazione giudiziale non può diventare il motivo per archiviare politicamente questa vertenza”, prosegue Murtas.
Diverse le richieste contenute nella mozione che impegnano la Provincia ad attivare le interlocuzioni con la Regione: si va dall’individuazione dei ammortizzatori sociali e risorse regionali per il sostegno dei lavoratori; alla ricerca con il curatore e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy di imprese industriali interessati al rilancio dello stabilimento; passando dalla collaborazione con i sindacati per l’assistenza agli ex dipendenti e la promozione attraverso l’Aspal di eventuali percorsi di aggiornamento professionale e ricollocazione.
“La Presidenza della Regione e gli assessorati del Lavoro e dell’Industria devono assumere impegni precisi, ciascuno per le proprie competenze. Chiediamo la convocazione immediata di un incontro con Comuni, sindacati e curatore, tempi definiti per l’attivazione degli ammortizzatori sociali applicabili e misure di sostegno per le famiglie che rischiano di restare senza reddito. All’assessorato dell’Industria chiediamo un lavoro concreto per individuare soggetti interessati a rilevare e rilanciare lo stabilimento, salvaguardando occupazione e professionalità”, ha sottolineato il consigliere Murtas.
“Questo è l’obiettivo della mozione: impegnare la Provincia a incalzare la Regione e mantenere alta l’attenzione fino a quando arriveranno risposte concrete. Chi a giugno rassicurava il territorio oggi ha il dovere politico di dare seguito a quelle parole. Il Medio Campidano non può essere una priorità soltanto quando si chiedono i voti”, ha concluso il primo firmatario.
Le parole del vescovo di Ales-Terralba Roberto Carboni
Anche il vescovo di Ales-Terralba e arcivescovo di Oristano Roberto Carboni ha espresso la sua vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie. Di seguito la sua lettera.
“Accogliamo ancora una volta non solo la triste notizia di una fabbrica che chiude, ma anche addirittura la dichiarazione di liquidazione giudiziale della stessa, che sembrerebbe precluderne sotto molti aspetti la ripresa. Da anni la Ceramica Mediterranea di Guspini alternava momenti di produzione alla Cassa integrazione per gli oltre cento dipendenti, ma ora l’evoluzione sembra davvero essere definitiva. Significa che più di cento famiglie del nostro territorio si trovano nuovamente di fronte a una situazione di incertezza rispetto al lavoro e alla possibilità di una vita dignitosa, in una realtà già seriamente provata dalla mancanza di lavoro e di prospettive industriali. Oltre a offrire la giusta solidarietà ai lavoratori e alle lavoratrici, come Chiesa diocesana di Ales-Terralba noi chiediamo fermamente alla Proprietà dell’azienda, e a tutte le istituzioni, la Regione Sardegna, il Comune di Guspini, ma anche i Comuni limitrofi, i Sindacati, fino ad arrivare al Governo Italiano, di fare di tutto, ciascuno per le proprie competenze, affinché siano tutelate le posizioni lavorative e si trovi giusto rimedio alla situazione. Il nostro Ufficio diocesano per la Pastorale Sociale e del Lavoro segue da vicino l’evoluzione degli eventi e si rende disponibile, ove necessario, a essere presente a sostegno dei lavoratori e delle lavoratrici”.
Lunedì, 19 ottobre 2026