Nasce il primo circolo di studio della Scuola del Popolo: debutto a Uras con un incontro sull’intelligenza artificiale
26 Maggio 2026
La sede del Terralbese farà da apripista
Immagine della Scuola del Popolo
Uras
La sede del Terralbese farà da apripista
Sarà Uras a fare da apripista al primo circolo di studio della Scuola del Popolo: ispirato al modello creato dallo svedese Oscar Olsson, farà il suo debutto giovedì 28 nella sede della Fondazione Berlinguer di via Marconi con l’attualissimo tema dell’intelligenza artificiale.
A coordinare l’incontro sarà un facilitatore, il compito è introdurre l’argomento, raccogliere le impressioni, i dubbi e i contributi che verranno dal gruppo. Nel gruppo verranno decisi gli argomenti degli incontri successivi e tutti metteranno a disposizione le proprie conoscenze per crescere insieme.
La Scuola del Popolo ha deciso di lanciare anche in Sardegna i Circoli di Studio, ispirati al modello originario svedese degli studiecirkel (circoli di studio), una delle esperienze più significative di educazione popolare in Europa.
Come spiegato dalla Scuola, i circoli di studio sono piccoli gruppi di autoformazione in cui i partecipanti scelgono insieme il tema, si confrontano su testi, materiali ed esperienze, guidati non da un “professore” tradizionale, ma da un facilitatore che aiuta il lavoro collettivo.
Non si tratta, dunque, di un corso frontale, ma di un laboratorio di sapere condiviso e un’officina di crescita democratica, che lo svedese Oscar Olsson (1877–1950) propose come modello pionieristico di educazione popolare in Svezia all’inizio del secolo scorso. Solo nel 2023 hanno partecipato a questi circoli in Svezia 1.700.000 cittadini.
Diversi gli obiettivi dei circoli di studio: alzare il livello di istruzione degli adulti, in particolare tra lavoratori e ceti popolari; creare una diffusa cultura della partecipazione e del confronto critico; e favorire l’inclusione sociale e dialogo tra generazioni.
“Lo studio dell’esperienza dei circoli nati in Svezia permette alla Scuola del Popolo di dare una forma compiuta, sistematizzata e codificata ad alcune iniziative già realizzate a partire dal 2020 nel Terralbese”, commentano i volontari della Scuola del Popolo. “Non si tratta di una novità, quindi, quanto di una nuova consapevolezza. Questo modello “svedese” viene adattato al contesto sardo con l’obiettivo di farne uno strumento efficace di contrasto alla solitudine. Si rilanciano così anche le esperienze dei circoli di studio della Toscana, unica Regione che ha istituzionalizzato e finanziato questo modello nel 2004”.
“Il circolo di studio è un luogo dove nessuno è solo ‘allievo’: ognuno porta un pezzo di esperienza e di conoscenza. È un modo per imparare, ma anche per costruire legami e progettualità dal basso”, si conclude nella nota.
Martedì, 26 maggio 2026