Se il motocross aiuta a regolare le emozioni. Il progetto della pedagogista Valentina Sollai e di Shardana Academy
15 Aprile 2026
"Emozioni sotto il casco". E domani a Marrubiu prosegue "Genitori in cerchio"
Pedagogista Valentina Sollai - Foto Frattini
Marrubiu
“Emozioni sotto il casco”. E domani a Marrubiu prosegue “Genitori in cerchio”
Marrubiu è il territorio in cui Valentina Sollai ha scelto di costruire, mattone su mattone, una professione che intreccia pedagogia, mediazione familiare e un’attenzione profonda al benessere emotivo di bambini, adolescenti e genitori.
Pedagogista, educatrice professionale, mediatrice familiare e mental coach, la dottoressa Sollai ha fondato nel 2019 lo Studio Pedagogico Condividere, subito dopo aver conseguito la laurea specialistica in Pedagogia nel 2018. Un percorso tutt’altro che privo di difficoltà, che lei stessa racconta senza filtri: “Mi sono laureata mentre ero mamma di due bimbi piccoli e lavoravo nei servizi educativi. È stato faticoso, a volte sembrava impossibile”. Una traiettoria, però, che oggi le permette di parlare alle famiglie con una credibilità che viene dall’esperienza vissuta, non solo dai libri. “La pedagogia mi ha insegnato che non serve essere genitori perfetti o persone modello per essere felici. Serve esserci, con tutte le nostre fragilità”.
Il lavoro quotidiano dello studio si articola su più fronti: sostegno genitoriale, mediazione familiare, percorsi di alfabetizzazione emotiva rivolti a bambini e adolescenti, e interventi di potenziamento per alunni con DSA. Ma è forse il progetto più inatteso a raccontare meglio il suo approccio: “Emozioni sotto il casco”, nato dalla collaborazione con la Shardana Motocross Academy, una ASD locale. Il motocross, sport fisico e ad alta intensità emotiva, diventa uno strumento pedagogico. “Il casco non copre solo la testa”, spiega la dottoressa, “copre anche la faccia e obbliga il pilota a fare i conti con ciò che sente davvero”.
All’interno dello stesso progetto, Sollai ha ideato “Motocross in equilibrio”, rivolto specificamente a bambini con ADHD. “La moto non è solo un mezzo sportivo”, spiega, “ma diventa uno strumento compensativo, un alleato per imparare a regolare le emozioni, potenziare la concentrazione e la coordinazione, e rafforzare la propria autostima”.
Domani, giovedì 16 aprile alle ore 18, sarà protagonista di “Genitori in cerchio”, l’iniziativa promossa dal Comune di Marrubiu che offre alle famiglie uno spazio di incontro e confronto dedicato al sostegno genitoriale. Un ciclo di appuntamenti pensato per chi si trova ad affrontare le mille sfide quotidiane dell’essere genitore, e che a volte si ritrova a farlo sentendosi solo, o peggio, sotto esame.
Si partirà proprio dal riconoscere che quella sensazione di inadeguatezza è diffusa, comprensibile, e soprattutto non va affrontata in silenzio. Il tema al centro della serata sarà, infatti, l’alleanza tra adulti come strumento educativo, con un invito esplicito a cambiare prospettiva.
Mettere da parte l’ideale irraggiungibile del genitore perfetto e cominciare, invece, a fare rete. “Perché i bisogni cambiano con l’età”, spiega Sollai, “i capricci dei bambini piccoli lasciano il posto alle sfide ben più complesse dell’adolescenza, ma il filo che li attraversa tutti resta lo stesso”.
Perché nessuno dovrebbe affrontare da solo il percorso di crescita dei propri figli. L’incontro, infatti, vuole essere un’occasione concreta per imparare a costruire squadra all’interno della famiglia, sviluppare una collaborazione più efficace con la scuola e gettare le basi di un vero villaggio di supporto tra famiglie. “Perché educare, quando si è in molti a farlo insieme, diventa non solo più sostenibile, ma anche più ricco di senso”. [ Francesca Trebino ]
Mercoledì, 15 aprile 2026