In tasca solo pezzi di casa: l’opera di Maria Jole Serreli simbolo della 30ª edizione di Monumenti Aperti
26 Marzo 2026
La microinstallazione dell'artista marrubiese ricorda il terribile terremoto del centro Italia del 2016
L'artista di Marrubiu Maria Jole Serreli e la sua opera "In tasca solo pezzi di casa" - Foto dal sito di Monumenti Aperti
Marrubiu
La microinstallazione dell’artista marrubiese ricorda il terribile terremoto del centro Italia del 2016
In tasca solo pezzi di casa. È il titolo della microinstallazione dell’artista di Marrubiu Maria Jole Serreli dedicata al terremoto del Centro Italia del 2016, che a distanza di dieci anni dalla sua creazione conquista un primato: è la prima opera d’arte contemporanea a diventare simbolo di un’edizione Monumenti Aperti.
L’opera ha visto la luce nel 2016 ed è pronta a percorrere tutta la Sardegna, per essere ammirata dai visitatori che ogni anno scelgono di partecipare alla 30ª edizione manifestazione promossa da Imago Mundi Odv, in programma dal 18 aprile all’8 novembre in oltre 800 siti e monumenti distribuiti in 18 regioni italiane.
Diverse le tappe del lungo viaggio dell’opera: si parte dall’esposizione al Museo universitario delle arti e delle culture contemporanee dell’Università degli Studi di Cagliari dal 15 al 26 aprile. Arriverà dunque a Sassari il 2 e 3 maggio, continuando poi verso Guspini il 9 e 10 maggio, Marrubiu il 23 e 24 maggio, Ferrara il 17 e 18 ottobre, e Chieti il 31 ottobre e 1° novembre.
“Questa microinstallazione è nata nel 2016, in occasione di un evento drammatico che ha segnato la nostra nazione: il grande terremoto”, spiega l’artista. “È nata per confortare queste popolazioni: ho immaginato tante famiglie che si sono dovute allontanare dal loro territorio e iniziare una nuova vita altrove. Quindi ho immaginato che queste persone portassero con loro dei piccoli pezzi delle loro case, dei loro monumenti, che in qualche modo potevano portare viva ovunque nel mondo la memoria dei territorio che hanno dovuto abbandonare”.
Alla scelta si accompagna un più ampio progetto di valorizzazione dell’opera e della poetica dell’artista, curato in collaborazione da Imago Mundi e dal Museo MUACC dell’Università degli Studi di Cagliari. “In tasca solo pezzi di casa ha la delicatezza e la drammaticità di un pensiero rivolto a quanti, pur avendo salva la vita, si trovarono allora a raccogliere i brandelli delle proprie esistenze interrotte”, commenta Simona Campus, curatrice del museo. “A distanza di dieci anni, in un momento storico complesso, quest’opera, come solo l’arte può fare, assume un significato che da particolare si fa universale, metafora della precarietà del nostro presente, come anche della fragilità del patrimonio, naturale e culturale – nostra casa comune, della quale tutte e tutti siamo chiamati a prenderci cura”.
“Con i frammenti e col filo, Serreli edifica così un monumento, nel senso etimologico di un dispositivo che ammonisce sull’importanza del ricordare e del tramandare. Un monumento anti-monumentale, anti-celebrativo, che non si erge su un piedistallo: occupa appena una tavoletta di legno grezzo non troppo più grande di una tasca, potrebbe stare in una borsa o in una piccola valigia”, conclude la curatrice Campus. “Il racconto di uno spazio che da privato diventa pubblico. Uno spazio dal quale ripartire per costruire e ricostruire senso di appartenenza e valori di comunità, plurali, inclusivi. Perché a questo servono i monumenti”.
Giovedì, 26 marzo 2026
