Marceddì passa al Comune di Terralba, Cera (FdI): “Un risultato arrivato dopo ritardi, inerzie e lunghe attese”
27 Gennaio 2026
Il consigliere regionale: "Doveroso riconoscere i meriti a chi ha avviato e sostenuto il percorso"
Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia Emanuele Cera
Terralba
Il consigliere regionale: “Doveroso riconoscere i meriti a chi ha avviato e sostenuto il percorso”
“La notizia dell’avvio del procedimento di cessione della borgata di Marceddì al Comune di Terralba rappresenta finalmente il punto di arrivo di un percorso lungo, complesso, articolato e atteso da anni. Un risultato fondamentale per un intero territorio, che accogliamo con soddisfazione, ma che non può far dimenticare i ritardi, le inerzie e le lunghe attese che ne hanno segnato l’iter”.
La notizia dell’avvio del procedimento di cessione della borgata di Marceddì al Comune di Terralba è accolta con soddisfazione ma con un pizzico di amara ironia da parte del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Emanuele Cera, che interviene a seguito dell’annuncio dell’assessore regionale degli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda sull’avvio del passaggio della borgata al patrimonio comunale terralbese.
“Dopo decenni di attesa e di annunci frammentari, ci troviamo oggi di fronte a ulteriori proclami non ancora supportati da atti concreti. È doveroso però riconoscere i meriti di chi, anni fa, ha effettivamente avviato e poi sostenuto con tenacia questo percorso, mentre ora, diversi esponenti dell’attuale maggioranza si affrettano a mettersi la medaglia al petto per un risultato che non è né nato né maturato sotto la loro gestione”, commenta Cera.
“Oggi si stia celebrando un traguardo importante, che tuttavia giunge con un colpevole ritardo e che nasce da un lavoro serio, paziente e determinato, costruito sul finire della scorsa legislatura, grazie all’impegno costante mio personale e delle forze dell’allora maggioranza di centrodestra al governo della Regione, in stretta sinergia con il Comune di Terralba e con il sindaco Sandro Pili”, sottolinea Cera. “Per troppo tempo, infatti, la questione è rimasta ingabbiata in ritardi amministrativi, incertezze patrimoniali e inaccettabili rimpalli di competenze e solo grazie al paziente lavoro di costruzione di un processo tecnico ammnistrativo condiviso è oggi possibile trasferire la borgata di Marceddì al Comune di Terralba”.
“È bene ricordare”, precisa Cera, “che nel 2016 lo Stato ha trasferito alla Regione Sardegna il compendio immobiliare della borgata di Marceddì, ricadente nel territorio del Comune di Terralba, un atto fondamentale per ogni possibile azione futura. Da allora si è però aperta una lunghissima fase di stallo che ha prodotto incertezza, immobilismo e frustrazione per i cittadini e per gli operatori locali. Solo grazie a un intenso lavoro politico e tecnico-amministrativo portato avanti nella precedente legislatura è stato possibile costruire un percorso chiaro e condiviso, oggi finalmente giunto a maturazione”.
Un lavoro che trova fondamento in precisi riferimenti normativi. “Si tratta della Legge regionale 5 dicembre 1995, n. 35, all’articolo 3, comma 2, consente infatti, nello spirito di sussidiarietà e decentramento, che la Regione, previa deliberazione della Giunta, autorizzi il trasferimento dei beni immobili regionali agli enti locali territorialmente interessati al prezzo simbolico di un euro, con finalità di valorizzazione del patrimonio pubblico”, prosegue il consigliere regionale. “Su questa base abbiamo fortemente voluto e sostenuto l’introduzione, nella Legge regionale 23 ottobre 2023, n. 9, dell’articolo 133, rubricato “Valorizzazione degli immobili della borgata dei pescatori di Marceddì”, che ha stabilito un passaggio fondamentale: la predisposizione di un Programma integrato di riordino urbano e l’avvio delle procedure di regolarizzazione dell’assetto occupativo degli immobili, ponendo così fine a decenni di incertezza giuridica, urbanistica e patrimoniale”.
“Una norma che ha consentito di costruire un vero percorso operativo, culminato con la nota ufficiale del Comune di Terralba del 6 maggio 2024, con la quale il sindaco Sandro Pili ha formalmente richiesto alla Regione il trasferimento del compendio immobiliare al prezzo simbolico di un euro, per consentire la piena riqualificazione e valorizzazione dell’intera borgata”, specifica Cera. “Oggi assistiamo finalmente alla traduzione amministrativa di quel lavoro politico e legislativo. Per questo sorprende, e francamente strappa anche un sorriso, la corsa di diversi esponenti dell’attuale maggioranza di centrosinistra a mettersi la medaglia al petto per un risultato che non nasce oggi, né nasce per caso”.
“Ma, come ho sempre fatto, antepongo l’interesse dei cittadini ai sogni di gloria personale: se questo serve ad accelerare davvero le procedure, ben venga anche l’entusiasmo tardivo”, sottolinea il consigliere di FdI. “La borgata di Marceddì non è semplicemente un aggregato di immobili: è storia, identità, lavoro e cultura, nel cuore della tradizione ittica di Terralba e dell’intero Golfo di Oristano. La sua valorizzazione significa dare dignità, prospettiva e futuro a una comunità radicata e ricca di potenzialità economiche e culturali”.
Numerosi gli interventi promossi dal consigliere Cera. “Con questo spirito, negli anni, mi sono speso personalmente e grazie all’azione politica e istituzionale portata avanti congiuntamente con l’Amministrazione Comunale di Terralba guidata dal Sindaco Sandro Pili sono state programmate e avviate diverse opere di rilievo per la valorizzazione di Marceddì tra cui: il ponte di Marceddì, finanziato con oltre 5 milioni di euro, infrastruttura fondamentale per la sicurezza e l’accessibilità; il Museo del Mare, finanziato con 300 mila euro, per la valorizzazione della storia e dell’identità della comunità marinara; e la cessione gratuita al Comune delle aree del Parco delle Orchidee, di “Sa Costicedda” e di porzioni della pineta, destinate a interventi di recupero ambientale e fruizione pubblica. Poi ancora importanti opere di riqualificazione della viabilità interna e di miglioramento dei servizi; e interventi di recupero urbano e valorizzazione turistico-ambientale”, elenca Cera.
“La risposta ufficiale dell’Assessorato degli Enti Locali, alla mia interrogazione, risalente allo scorso luglio, ha confermato che l’iter tecnico-amministrativo è ora maturo e che sussistono tutte le condizioni per procedere al completamento del trasferimento del compendio immobiliare di Marceddì al Comune di Terralba, superando definitivamente un immobilismo che per troppo tempo ha frenato ogni concreta prospettiva di sviluppo”, sottolinea il consigliere. “Ora si apre una fase nuova e decisiva: quella in cui il Comune potrà finalmente programmare, pianificare e investire per dare forma a progetti di riqualificazione urbana, recupero del patrimonio edilizio, valorizzazione turistica e ambientale, in piena coerenza con le vocazioni del territorio e nel rispetto delle regole urbanistiche e paesaggistiche”.
“Come consigliere regionale”, conclude Cera, “continuerò a parlare di Marceddì in Consiglio Regionale, come sempre ho fatto, vigilando affinché alle dichiarazioni seguano rapidamente atti concreti, tempi certi e procedure chiare. Perché Marceddì non ha più bisogno di proclami, ma di risultati. E oggi possiamo dire che, seppur con ritardo, la strada imboccata è finalmente quella giusta: quella che avevamo tracciato già da tempo”.
Mercoledì, 27 gennaio 2026