L’associazione Amistàdi sbarca sul web con un sito dedicato alla storia di Terralba
25 Marzo 2026
Tanti approfondimenti per un viaggio nel tempo alla scoperta del territorio e le sue origini

Il sito web dell'associazione Amistàdi
Terralba
Tanti approfondimenti per un viaggio nel tempo alla scoperta del territorio e le sue origini
Dai reperti archeologici alla topografia del periodo fenicio-punico, passando per le origini del centro abitato, dei suoi edifici e dell’economia del territorio. Nata solo pochi mesi fa, l’associazione Amistàdi è sbarcata sul web con un progetto ambizioso: un sito internet che porta in un viaggio alla scoperta della storia di Terralba.
“L’idea è nata di pari passo con l’associazione”, ha spiegato il direttivo dell’associazione, guidata dal presidente Andrea Vaccargiu. “Abbiamo pensato all’apertura di un sito web che potesse raccogliere sia articoli di ricerca dedicati al nostro territorio, come gli approfondimenti storico della “Terralba ieri e oggi”: articoli curati anche da nostri volontari, come Gino Artudi e Sandro Perra, che a loro volta hanno collaborato con studiosi di storia sarda del calibro del compianto professor Carlo Lugliè. Perciò siamo felici di poterli inserire sul web e farli riscoprire. Naturalmente ringraziamo sia i curatori della rivista che la Pro loco, nella veste di editore, per averci concesso tutti i permessi del caso per la loro riproduzione”.
Il sito vuole essere un contenitore dedicato alla storia del territorio a tutto tondo. “Accanto agli articoli di “Terralba ieri e oggi”, vogliamo pubblicare anche altri studi di famosi esperti, che magari dovranno essere rivisti, poiché effettuati una trentina d’anni fa, ma che danno l’occasione di riscoprire degli approfondimenti interessanti su Terralba e i suoi reperti archeologici”, hanno proseguito i volontari. “Per ora il sito è solo agli inizi e abbiamo ancora molto su cui lavorare, ma siamo già soddisfatti dei primi risultati”.
L’associazione Amistàdi ha iniziato a muovere i suoi primi passi solo pochi mesi fa, ma si è già ritagliata uno spazio nella comunità: l’esordio è arrivato con la presentazione del libro “La vite ritrovata” di Tonino Arcadu, per poi vedere i volontari vestire i panni di ciceroni al Museo del Mare, per una mattinata alla scoperta del sito archeologico Sa Punta di Marceddì, in occasione della Giornata mondiale delle zone umide.
“Il prossimo appuntamento sarà l’allestimento di una mostra presso la nuova sede del Consorzio dei vini Terralba Doc: racconterà la storia della viticoltura nel nostro territorio, attraverso delle attrezzature d’epoca”, hanno concluso da Amistàdi.
Per un viaggio alla scoperta della storia di Terralba è possibile fare tappa sul sito dell’associazione Amistàdi a questo link.
Mercoledì, 25 marzo 2026