La Cooperativa Produttori Arborea entra in AIFE/Filiera Italiana Foraggi
24 Febbraio 2026
Al via la collaborazione per valorizzare l'erba medica sarda attraverso un moderno impianto operativo dal 2027 e nuove strategie di sostenibilità e benessere animale

Da sinistra: Francisco Halpern, Raffaela Sardo e Pierangela Virgilio, rispettivamente responsabile sviluppo operativo e logistico supply chain foraggere; responsabile filiera foraggera; tecnico di campo junior foraggere della Cooperativa Produttori Arborea
Arborea
Al via la collaborazione per valorizzare l’erba medica sarda attraverso un moderno impianto operativo dal 2027 e nuove strategie di sostenibilità e benessere animale
La Cooperativa Produttori Arborea è entrata a far parte degli associati di AIFE/Filiera Italiana Foraggi, l’organizzazione rappresentativa del settore foraggero italiano dal 1958, che raggruppa circa 30 impianti di trasformazione in 8 regioni.
La cooperativa di Arborea, nata negli anni Cinquanta per rispondere a tutte le esigenze delle aziende agrozootecniche del territorio, ha ampliato le sue competenze e a settembre dello scorso anno ha avviato i lavori per la realizzazione di un impianto di disidratazione di erba medica e foraggi. I lavori viaggiano spediti e le prime prove dovrebbero iniziare a metà 2026 per poi partire con la produzione vera e propria a inizio 2027: a regime, le due linee del disidratatore produrranno 200ql/ora di foraggio.
“Abbiamo deciso di associarci ad AIFE/Filiera Italiana Foraggi perchè vogliamo dare un impulso deciso alla valorizzazione del foraggio disidratato della Sardegna”, ha spiegato Raffaela Sardo, Responsabile della filiera foraggera della Cooperativa Produttori Arborea, “e fornire agli allevatori di bovini e ovicaprini della nostra regione un alimento di qualità che sarà ottenuto non solo dal moderno impianto di disidratazione che stiamo realizzando, ma anche dalla possibilità di attingere al know how di AIFE/Filiera Italiana Foraggi che da sempre porta avanti una visione produttiva basata sulla sostenibilità e la qualità, aspetti per noi fondamentali”.
“L’ingresso della Cooperativa Produttori Arborea in AIFE/Filiera Italiana Foraggi rappresenta sicuramente un plus che arricchisce l’elenco delle aziende nostre associate estendendo la nostra presenza a ben 9 regioni italiane”, ha dichiarato il presidente Gian Luca Bagnara. “La Sardegna racchiude un grande potenziale per la coltivazione dell’erba medica e l’adesione della Cooperativa Produttori Arborea alla nostra Associazione rappresenta per noi motivo di orgoglio e apprezzamento. Oggi AIFE/Filiera Italiana Foraggi costituisce un fondamentale punto di riferimento per il comparto dei foraggi essiccati e disidratati. L’attività che soprattutto in questi ultimi anni stiamo portando avanti per il rafforzamento di una filiera sostenibile, coerente con la visione dal campo alla tavola, è la prova concreta di un impegno strutturato verso la sostenibilità e il benessere animale. Le iniziative e i progetti che abbiamo in corso lo testimoniano”.
“A questo proposito”, ha detto ancora, “nei giorni scorsi abbiamo presentato al Ministero dell’Agricoltura il nostro Progetto di Filiera che vede AIFE/Filiera Italiana Foraggi capofila con tre aziende associate impegnate nella realizzazione di investimenti strutturali per i loro impianti di produzione. Il progetto, triennale, è appena partito e si concluderà a inizio 2029. L’attività di ricerca potrà contare sul coinvolgimento scientifico e operativo del Crpa di Reggio Emilia (Centro ricerche produzioni animali), del Crea di Lodi (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria); di Turtle, spin-off dell’Università di Bologna e di ABC, spin-off dell’Università di Torino. Gli obiettivi del progetto sono chiari: migliorare l’adattamento delle selezioni di erba medica ai cambiamenti climatici; valutare la qualità dei foraggi;valorizzare l’utilizzo del foraggio essiccato nell’alimentazione delle bovine da latte, in particolare del primo taglio; eanalizzare e migliorare la sostenibilità della filiera produttiva del foraggio essiccato, nello specifico valutare le opportunità di decarbonizzazione della fase industriale”.
“L’erba medica essiccata e disidratata in Italia proviene dalla coltivazione di prati poliennali”, ha concluso il presidente Bagnara, “e si caratterizza per un primo taglio, primaverile, che rappresenta un terzo della produzione totale con un contenuto proteico compreso tra l’8 e il 10% e una fibra molto digeribile; i tagli estivi costituiscono invece gli altri due terzi della produzione nazionale e si distinguono per un maggiore valore proteico oscillante tra il 18 e il 20%: due prodotti diversi ma con funzioni nutrizionali complementari”.
“Vogliamo realizzare un modello produttivo stabile per tutte le aziende associate ad AIFE/Filiera Italiana Foraggi”, ha sottolineato il direttore Riccardo Severi, “oggi l’esigenza di rispondere adeguatamente alla sostenibilità ambientale rappresenta una sfida comune che non può prescindere dalla ricerca e dall’innovazione. Questo progetto, del valore di poco più di 400mila euro totalmente finanziato con i fondi del PRRN, costituisce una grande opportunità per il nostro settore che si unisce a quanto abbiamo già portato avanti in questi anni a beneficio di tutte le aziende associate, che mettendo a disposizione i loro dati produttivi hanno permesso a Turtle, spin-off dell’Università di Bologna guidato dal professor Augusto Bianchini, di procedere alla relativa raccolta ed elaborazione ottenendo al termine di un percorso impegnativo e scrupoloso la Certificazione di sostenibilità, un importante biglietto da visita che valorizza il foraggio disidratato italiano non solo sul mercato nazionale ma soprattutto su quello estero”.
La base associativa di AIFE/Filiera Italiana Foraggi si distribuisce in 9 regioni dal nord al sud del Paese e copre quasi il 90% della filiera dei foraggi essiccati e disidratati a livello nazionale con una produzione che mediamente supera le 800mila tonnellate/anno, il 50% delle quali segue la via dell’export. Con l’indotto AIFE/Filiera Italiana Foraggi genera un fatturato di circa 450 milioni di euro/anno e complessivamente dà lavoro a circa 13.500 addetti.
Martedì, 24 febbraio 2026