Acqua non potabile a Terralba, l’opposizione chiede conto al sindaco
5 Settembre 2026
Interpellanza sulle cause del problema e sulle procedure di avviso alla popolazione
Terralba
Interpellanza sulle cause del problema e sulle procedure di avviso alla popolazione
Dopo i disagi legati al recente divieto di utilizzo dell’acqua pubblica per uso alimentare e potabile il gruppo consiliare “Insieme per Terralba” ha depositato un’interpellanza rivolta al sindaco per chiedere risposte sulla gestione dell’emergenza. Proprio il sindaco aveva emesso un’ordinanza sindacale il 4 agosto, col divieto poi revocato il 7 agosto. Un atto adottato dopo una comunicazione dell’Asl di Oristano che segnalava la non conformità dei parametri di legge dell’acqua pubblica del paese di Terralba (un evento analogo si era verificato lo scorso 30 aprile nella frazione di Tanca Marchese).
Con l’interpellanza i consiglieri di opposizione Manca, Murtas, Floris ed Espis mettono l’accento su alcuni punti della vicenda. “Viene contestato l’uso quasi esclusivo dei canali digitali e dei social network per diffondere l’ordinanza”, afferma la capo gruppo Maria Cristina Manca. “Chiediamo perché l’Amministrazione non abbia attivato mezzi straordinari e capillari di avviso diretto sul territorio, come l’auto della Polizia Locale o dell’Ufficio tecnico dotata di altoparlante, fondamentale per raggiungere la totalità della popolazione fatta per lo più di anziani e priva di connessione internet”.
“Chiediamo chiarimenti”, prosegue il consigliere Alessandro Murtas, sulle azioni che il Comune intende intraprendere nei confronti di Abbanoa S.p.A. e della Asl per garantire flussi informativi immediati ed evitare ritardi nelle segnalazioni di rischio per la salute pubblica e di conoscere la frequenza e la calendarizzazione dei monitoraggi ordinari condotti sull’acqua pubblica nei giorni antecedenti le emergenze”.
La consigliera Sebastiana Floris evidenzia come “l’interpellanza voglia far luce sulle cause che hanno determinato lo sviluppo della carica batterica e sugli interventi tecnici messi in atto dal gestore per impedire che tali criticità si ripetano visto anche l’episodio del 30 aprile che ha riguardato la frazione di Tanca Marchese”.
Il gruppo infine sollecita “una verifica sul rispetto dei parametri minimi di pressione e un’attenzione verso i cittadini, costretti a sostenere spese elevate per lo svuotamento, la sanificazione e il successivo riempimento dei serbatoi e cisterne private, con un conseguente e gravoso impatto economico e ambientale (aumento dei rifiuti in plastica)”.
«Quando si tratta di salute pubblica e di beni primari come l’acqua, l’informazione deve essere tempestiva, inclusiva e raggiungere ogni singolo cittadino», evidenzia il consigliere Gabriele Espis. «I cittadini hanno il diritto di sapere cosa ha causato la presenza di batteri coliformi ed Escherichia coli che hanno generato la non potabilità dell’acqua, quali garanzie ci siano per il futuro e come l’Amministrazione intenda tutelarli di fronte ai disagi e ai costi sostenuti».
L’interpellanza verrà discussa nella prima seduta utile del Consiglio comunale di Terralba.
Sabato, 5 settembre 2026