L’Avis di San Nicolò d’Arcidano compie 40 anni con un grande gesto di amore per il prossimo
7 Maggio 2026
Una Festa del Donatore all'insegna della solidarietà per l'associazione che vuole promuovere la cultura del dono
Alcuni soci dell'Avis arcidanese all'annuale ciclopedalata
San Nicolò d’Arcidano
Una Festa del Donatore all’insegna della solidarietà per l’associazione che vuole promuovere la cultura del dono
Il 2026 è un anno molto importante per l’Avis di San Nicolò d’Arcidano, pronta a festeggiare i suoi primi 40 anni di vita. Tra donazioni di sangue e impegno per la comunità, il traguardo sarà un’occasione in più per i soci per dimostrare il loro amore per il prossimo: rinunceranno alle tradizionali medaglie delle benemerenze, per devolvere i fondi destinati al loro acquisto all’Oncologia pediatrica del Microcitemico di Cagliari.
“La proposta è arrivata da un socio ed è stata approvata all’unanimità, nel pieno dello spirito dell’Avis, che promuove la cultura del dono a tutto tondo”, ha commentato la presidente dell’associazione, Graziella Agus. “In occasione della Festa del Donatore del 2 giugno, nel corso della cerimonia ospitata dalla sala conferenze del paese – alla quale saranno presenti le Avis della provincia e le istituzioni – i soci riceveranno una pergamena di ringraziamento per il loro impegno e la loro solidarietà. La giornata proseguirà con la messa e il pranzo in compagnia a “La Vecchia Scuola” di Marceddì”.
L’Avis di Arcidano si è costituita il 13 gennaio 1986 grazie all’impegno di Vittoria Vacca e registra un’attività continuativa da allora.
Ad affiancare Graziella Agus in qualità di vicepresidente c’è Monica Orrù. Nel direttivo figurano poi la tesoriera Bernardetta Demontis, il segretario Riccardo Uccheddu e i consiglieri Floriana Faa, Roberto Vacca e Raffaele Carta.
“Nel 2025 l’Avis ha contato 182 soci donatori più due collaboratori che, pur non potendo donare, partecipano attivamente”, ha spiegato Agus. “Lo scorso anno le donazioni hanno raggiunto la quota 199, di cui 140 presso la sede dell’Avis e 59 al Centro trasfusionale dell’ospedale San Martino di Oristano: i donatori che non riescono a partecipare a una delle sei giornate dedicate alla donazione, ci tengono comunque a fare la loro parte”.
Oltre alle donazioni, grande anche l’impegno per la comunità. “Nel corso dell’anno collaboriamo con la Pro loco, della quale molti donatori sono a loro volta soci e ha la sede proprio accanto alla nostra: un esempio è la ciclopedalata annuale. Se l’anno scorso ci siamo un po’ fermati per raccogliere le risorse per festeggiare i nostri quarant’anni, negli anni scorsi siamo stati molto attivi anche sul fronte delle iniziative dedicate alla prevenzione dei tumori, con convegni anche in collaborazione con la Lilt, e incontri sull’importanza delle donazioni con i ragazzi delle scuole. Negli anni scorsi, in occasione del Natale, abbiamo anche acquistato un defibrillatore, che è stato installato in una zona del paese che ne era sprovvista”.
L’Avis arcidanese vuole puntare sui giovani. “Nel 2025 abbiamo avuto l’iscrizione di 20 nuovi soci, soprattutto giovani: in ogni caso le nuove generazioni fanno attivamente la loro parte”, ha concluso Agus. “Siamo particolarmente soddisfatti nel vedere dei giovani impegnarsi così tanto. In questa prospettiva, vorremmo promuovere nuovi progetti con i bimbi più piccoli, per promuovere la cultura del dono sin dai primi anni e farla arrivare anche alle loro famiglie”.
Giovedì, 7 maggio 2026