Più sicurezza contro le alluvioni: a Uras mezzo milione di euro per le reti di dreno delle acque bianche
29 Aprile 2026
Un finanziamento regionale per i lavori nell'area sud-ovest del paese
Foto d'archivio
Uras
Un finanziamento regionale per i lavori nell’area sud-ovest del paese
Più sicurezza nel paese per scongiurare il pericolo di nuove alluvioni. Ammonta a 500 mila euro il finanziamento ricevuto dal Comune di Uras dalla Regione Sardegna per il rifacimento delle reti di dreno urbano nella zona sud-ovest del centro abitato, che comprende il particolare le vie Marconi e dei Martiri.
Molto attesa, l’opera servirò a garantire una maggiore sicurezza dell’area. “Abbiamo già ricevuto la convezione per lo stanziamento dei fondi e procederemo a breve con la firma”, ha commentato il sindaco Samuele Fenu. “Abbiamo inoltrato alla Regione un primo schema progettuale, redatto con l’ausilio degli uffici comunali e di ingegneri idraulici, che ci hanno dato supporto nell’individuazione delle aree più sensibili al problema”.
“I fondi verranno utilizzati per la progettazione degli interventi e dunque per l’esecuzione dei lavori”, ha aggiunto il primo cittadino. “Si potranno così incrementare le reti delle acque bianche e procedere con la riqualificazione del sistema di dreno dell’area tra via Marconi e via dei Martini, entrambe pesantemente colpite dall’alluvione del 2013. Basti pensare che il quella zona si poteva transitare addirittura con i gommoni. La zona è stata soggetta ad allagamenti, seppur in misura fortunatamente minore, anche a fine 2024: era dunque necessario prendere dei provvedimenti”.
Il problema non è solo legato al sistema idrico comunale. “Gli eventi climatici sempre più estremi non fanno altro che enfatizzare l’insufficienza delle reti non solo interne, ma anche quelle esterne di distribuzione”, ha concluso Fenu. “Per questo sarebbe necessario avviare un iter di riqualificazione generalizzato che possa garantire un corretto deflusso generale delle acque bianche: un progetto che vede impegnata la nostra Amministrazione in continue interlocuzioni con la Regione Sardegna, con un impegno costante e totale nella salvaguardia della popolazione”.
Martedì, 28 aprile 2026