Nuovo direttore Asl Medio Campidano, Urpi: “Quattro cambi di vertice in due anni. Serve stabilità”
21 Aprile 2026
Il consigliere regionale di Sardegna 20Venti interviene dopo la nomina del dottor Joseph Polimeni alla guida dell'azienda sanitaria
La sede dell'Asl Medio Campidano
Sanluri
Il consigliere regionale di Sardegna 20Venti interviene dopo la nomina del dottor Joseph Polimeni alla guida dell’azienda sanitaria
“Quattro direttori generali in due anni non sono un fatto fisiologico, ma il segnale evidente di una criticità nella governance della nostra ASL. In queste condizioni diventa difficile garantire programmazione, efficienza e qualità dei servizi ai cittadini”. Sono le parole del consigliere regionale di Sardegna 20Venti e sindaco di Sanluri Alberto Urpi, intervenendo sul cambio alla direzione generale disposto dalla Giunta regionale, che ha portato alla guida dell’azienda sanitaria il dottor Joseph Polimeni.
“La continua alternanza ai vertici rischia di rallentare i processi decisionali e di indebolire la capacità del sistema sanitario territoriale di rispondere con efficacia ai bisogni reali delle comunità. La sanità, per funzionare, ha bisogno di stabilità, visione e responsabilità”, ha proseguito Urpi.
Il consigliere regionale richiama la maggioranza regionale a un’assunzione di responsabilità. “Su un tema così delicato non può prevalere il silenzio. I rappresentanti del territorio hanno il dovere di esprimere una posizione chiara e di contribuire a garantire scelte coerenti e nell’interesse dei cittadini”, ha commentato. “Il mio è un richiamo istituzionale, non una polemica. È necessario uscire da una logica di continua discontinuità e assicurare finalmente una guida autorevole e stabile alla ASL. Solo così sarà possibile rafforzare la fiducia dei cittadini e dare risposte concrete al territorio”.
“Colpisce, e non poco, il silenzio della maggioranza di governo regionale presente nel Medio Campidano. Un silenzio così composto e disciplinato da far quasi pensare a una nuova forma di presenza politica invisibile. Viene da chiedersi se i rappresentanti del territorio siano semplici spettatori di decisioni prese altrove, magari a Cagliari, oppure se intendano prima o poi far sentire la propria voce”, ha aggiunto. “Nel frattempo assistiamo a un continuo via vai di dirigenti, provenienti da tutta la Sardegna e ora anche da fuori regione, senza che su questo si apra un confronto pubblico degno di questo nome. Tutto normale? Tutto condiviso? Oppure va bene così, purché si decida altrove?”.
“I cittadini meritano risposte, non silenzi. E il territorio merita rappresentanti che rappresentino davvero”, ha concluso Urpi.
Martedì, 21 aprile 2026