Gli alunni delle primarie di San Gavino a lezione di biodiversità, con un progetto sul ruolo del bioregolatore
17 Marzo 2026
Promosso dall'associazione "Caccia, pesca e tradizioni Sardegna"
Un momento del progetto
San Gavino Monreale
Promosso dall’associazione “Caccia, pesca e tradizioni Sardegna”
Avvicinare i più giovani alla conoscenza della fauna selvatica e alla tute dell’ambiente. Questo lo scopo del progetto “Il bioregolatore come risorsa dell’habitat naturale e della biodiversità”, che ha vede come protagonisti gli studenti delle scuole primarie di San Gavino e l’associazione “Caccia, pesca e tradizioni Sardegna”.
L’iniziativa ha avuto avvio nelle scorse settimane nei plessi di via Caddeo e via Foscolo dell’Istituto comprensivo “Eleonora d’Arborea”.
Il percorso didattico coinvolge gli alunni delle classi quarte della scuola primaria e gli studenti della scuola secondaria di primo grado, con attività che si svolgeranno nel periodo marzo–maggio 2026. Il progetto prevede lezioni tematiche, incontri con tecnici ed esperti del settore, dimostrazioni cinofile, attività pratiche di tracciamento e momenti di approfondimento sulla legislazione ambientale e sulla gestione della fauna selvatica.
“L’iniziativa sta suscitando molto entusiasmo e interesse sia da parte dei ragazzi che dei docenti, testimoniando la curiosità e la partecipazione attiva di tutti i coinvolti”, ha sottolineato il presidente dell’associazione Marco Efisio Pisanu. “L’obiettivo è sensibilizzare gli studenti al rispetto dell’ambiente e alla conoscenza degli equilibri naturali, facendo comprendere il ruolo del bioregolatore nella gestione e nella conservazione della biodiversità”.
Al termine del percorso, gli studenti realizzeranno un elaborato finale dal titolo il “Manuale del giovane bioregolatore e custode dell’ambiente”, nel quale raccoglieranno le conoscenze acquisite e le esperienze svolte durante il progetto.
“L’associazione desidera rivolgere un sentito ringraziamento all’Istituto Scolastico che ha accolto con attenzione, disponibilità e interesse la proposta educativa, così come ai docenti, professionisti altamente qualificati, che contribuiranno con la loro competenza alla realizzazione del percorso formativo”, ha concluso Pisanu. “Per l’associazione si tratta di un risultato significativo, che testimonia la volontà di promuovere la cultura ambientale e il rispetto del territorio tra le nuove generazioni, rafforzando il dialogo tra mondo della scuola e realtà impegnate nella gestione e tutela della fauna e dell’ambiente. Portare la conoscenza del territorio nelle scuole significa costruire i custodi dell’ambiente di domani”.
Martedì, 17 marzo 2026