Autodemolizione abusiva e discarica per rifiuti pericolosi: scattano denuncia e sequestro
12 Marzo 2026
Tra i rottami, un'auto con il numero di telaio abraso
Foto dei carabinieri
Sardara
Tra i rottami, un’auto con il numero di telaio abraso
Il titolare di un’officina meccanica è stato denunciato dai carabinieri per aver trasformato un terreno agricolo in un’autodemolizione abusiva e in una discarica a cielo aperto. Tra i rottami, trovata anche una macchina il cui numero di telaio era stato abraso.
Sul campo i carabinieri della stazione di Sardara, con il supporto specialistico dei militari del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) di Cagliari e la collaborazione della Stazione di Guspini.
L’operazione è scaturita da un controllo mirato che ha interessato sia l’attività commerciale gestita dall’uomo, situata nel perimetro urbano di Sardara, sia un esteso appezzamento di terreno agricolo di circa 2.400 metri quadrati situato nelle campagne limitrofe, risultato in uso all’indagato.
Giunti sul posto, i militari si sono trovati di fronte a quella che appariva a tutti gli effetti come un’attività di autodemolizione abusiva.
Nel corso dell’ispezione, i carabinieri avrebbero accertato che l’uomo aveva trasformato l’area rurale in un deposito incontrollato di rifiuti, sia pericolosi che non pericolosi. Sul terreno erano infatti ammassati veicoli fuori uso, cumuli di pneumatici, componenti in plastica e ingenti quantità di metalli ferrosi.
Ad aggravare il quadro, è emerso che l’attività di stoccaggio veniva condotta in completa assenza di un sistema di gestione e depurazione delle acque reflue industriali. Per di più, l’uomo operava su superfici in parte prive di impermeabilizzazione, esponendo così il sottosuolo a un concreto rischio di inquinamento.
Durante l’esame dei mezzi e delle componenti meccaniche stoccate nell’area, i militari hanno inoltre individuato un’autovettura il cui numero di telaio era stato intenzionalmente reso illeggibile con una profonda abrasione.
L’intera area è stata così sottoposta a sequestro penale, mentre l’imprenditore è stato denunciato in stato di liberta, accusato di abbandono e deposito incontrollato di rifiuti, gestione non autorizzata di veicoli fuori uso, scarico abusivo di acque reflue industriali e contraffazione o alterazione di segni distintivi.
Giovedì, 12 marzo 2026