Arborea Stories, il cortometraggio documentario che racconta il territorio attraverso gli occhi dei ragazzi
18 Marzo 2026
Via alla produzione pronta ad esplorare i sogni e le speranze per il futuro delle nuove generazioni
I ragazzi di Arborea Stories condividono le loro idee
Arborea
Via alla produzione pronta ad esplorare i sogni e le speranze per il futuro delle nuove generazioni
Il territorio visto attraverso gli occhi dei più giovani, tra sogni, confronti e speranze per il futuro. Potrebbe vedere la luce entro l’estate “Arborea Stories”, un cortometraggio documentario ambientato nella Città di Fondazione.
Diverse le realtà coinvolte nell’iniziativa, che vede il sostegno del Comune di Arborea: capofila l’associazione culturale “La Sorgente”, ente non profit che si occupa di promuovere la cultura della collaborazione tra il mondo dello spettacolo e quello delle buone pratiche sociali sul territorio; che collabora con l’agenzia “Il Campanellino Eventi e Spettacolo”, fondata da Roberta Pregio; Meneesco Solutions Negoziazione e Metacomunicazione, ente di formazione specializzato in gestione e analisi delle interazioni umane, fondato da Claudio Pau; e l’accademia internazionale del musical di Cagliari, ente di alta formazione artistica con vice direttrice Federica Parisi.
I casting si sono svolti nelle scorse settimane e hanno avuto una buona risposta. “Abbiamo una quindicina di partecipanti, di età compresa tra i 10 e i 17 anni”, ha commentato Emanuele Diana, presidente de “La Sorgente”, nonché direttore dell’Accademia del musical e cofondatore de “Il Campanellino” e “Meneesco Solutions”.
“Chiediamo ai ragazzi di raccontare come si immaginano il territorio, come lo vivono e come vorrebbero che fosse: un’analisi su ciò che ancora manca e su quello che sperano possa esserci in futuro, specie dal punto di vista dell’organizzazione di iniziative ed eventi, promuovendo un confronto con il resto del mondo che li circonda. Insomma, vogliamo approfondire il loro modo di intendere il territorio”, ha aggiunto
I giovani non saranno solo i volti del documentario. “La produzione sarà composta da interviste, perciò molti ragazzi appariranno davanti alla telecamera”, ha sottolineato Diana. “Tuttavia abbiamo chiesto loro quali sono i settori delle produzioni cinematografiche nelle quali si voglio cimentare: c’è chi preferisce il video-making; o il reparto make up o ancora la scrittura della sceneggiatura e lo storyboard. Perciò gli stessi attori avranno la possibilità di esplorare insieme ai loro coetanei tutto ciò che riguarda la creazione del cortometraggio, vivendolo a 360 gradi. Le attività laboratoriali che si susseguiranno, avranno un approccio maieutico, improntato sull’ascolto e la partecipazione attivi”.
“Abbiamo avviato i primi incontri nei giorni scorsi”, ha concluso Diana. “Contiamo di far vedere la luce al progetto entro l’estate”.
Mercoledì, 18 marzo 2026