Sanità pubblica: il Terralbese si prepara alla grande manifestazione del 7 marzo
9 Febbraio 2026
Assemblea pubblica per organizzarsi in vista della mobilitazione a Cagliari in difesa della salute
Manifestazione a Cagliari per il diritto alla salute nel giugno 2023
Terralba
Assemblea pubblica per organizzarsi in vista della mobilitazione a Cagliari in difesa della salute
Anche il Terralbese è pronto a scendere in piazza per difendere il diritto alla salute, prendendo parte alla grande manifestazione del 7 marzo prossimo a Cagliari: in programma giovedì 12 febbraio un’assemblea per fare il punto e raccogliere le adesioni.
A renderlo noto il portavoce del coordinamento sardo dei comitati per la salute, Alessandro Rosas. “La riunione si svolgerà presso il teatro comunale, dalle 17”, ha spiegato. “L’incontro servirà a fare il punto sulla situazione della sanità territoriale e ascoltare tutte le problematiche riscontrate dai cittadini di Arborea, Marrubiu, Terralba, San Nicolò d’Arcidano e Uras”.
Un’occasione anche per organizzare trasporti e logistica. “Raccoglieremo le adesioni per il noleggio del pullman: la spesa verrà suddivisa tra tutti i passeggeri, con 13 euro a testa. Ci si potrà recare a Cagliari anche autonomamente. Per avere qualche informazione o iniziare a prenotare il proprio posto, è possibile inviare un messaggio ai numeri 347.346.1583; 347.308.0920 oppure al 328.864.7695”.
Numerose le istanze e problematiche che muovono la manifestazione. “Serve un cambio di passo: la sanità è la priorità in Sardegna”, ha commentato Rosas. “Più di 450 mila cittadini sono senza medico di famiglia e gli ospedali sono ormai allo stremo, a causa di una grave carenza di medici, infermieri e OSS. Si aggiungono i lunghi tempi di attesa per visite e interventi, così come le lunghe file agli Ascot e ai pronto soccorso: ricordiamo che la Sardegna ha il più alto tasso nazionale di rinuncia alle cure, con 400 mila sardi che mettono in secondo piano la propria salute. Dove mancano le cure e la prevenzione, cresce la povertà, si muore prima e i paesi si svuotano”.
“Per questo è importante che tutte le sezioni territoriali sensibilizzino le proprie comunità sull’importanza della manifestazione”, ha concluso Rosas. “Sono tutti invitati a partecipare: comunità, cittadini, comitati, associazioni, amministratori e sindaci, in difesa di un servizio sanitario nazionale ormai al collasso”.
Lunedì, 9 febbraio 2026