Giornata mondiale del Malato: l’Arcidiocesi di Oristano si riunisce a San Gavino
10 Febbraio 2026
Le celebrazioni nella parrocchia di Santa Teresa
Foto dell'Arcidiocesi di Oristano
San Gavino Monreale
Le celebrazioni nella parrocchia di Santa Teresa
Dopo le edizioni a Uras nel 2024 e nella basilica del Rimedio lo scorso anno, le celebrazioni della Giornata mondiale del Malato fanno tappa a San Gavino Monreale mercoledì 11 febbraio.
Il programma prevede una messa presso la parrocchia di Santa Teresa del Bambino Gesù alle ore 16, in un momento di condivisione interdiocesana.
“Papa Leone ha voluto che nell’immagine della giornata ci fosse il buon Samaritano, chiedendo di avere una particolare predisposizione all’atteggiamento della compassione che, più che un sentimento, è l’amore capace di portare il peso dell’altro”, ha commentato Giorgio Lisci, delegato pastorale sanitaria per l’Arcidiocesi di Oristano.
“Possiamo indicare tre momenti: il primo è abitare il tempo, il Samaritano si ferma e lascia che l’altro entri nel suo tempo. Oggi siamo sempre in viaggio, sempre di fretta con la paura di perdere tempo e non ci accorgiamo che stiamo perdendo, invece, umanità”, ha aggiunto Lisci. “Il secondo passo è lasciarsi toccare dal dolore: accettare questo significa accorgersi che la compassione è un farsi prossimi. La prossimità ci permette di comprendere che non ci si salva da soli ma abbiamo bisogno dei nostri fratelli. Nel terzo momento occorre allargare il cuore: il locandiere diventa complice del Samaritano nella cura del mal capitato, paga perché se ne prenda cura”.
“Questa immagine richiama al preciso impegno di ogni comunità cristiana chiamata a diventare il luogo in cui ci si ferma, si mettono le mani nelle ferite degli uomini, si diventa prossimi vincendo le paure dell’egoismo e si fa comunione per diventare la locanda del Vangelo, dove ogni uomo ritrova la salute dello spirito, la pace dell’anima e la serenità del cuore”, ha concluso Lisci.
Martedì, 10 febbraio 2026