Guspini-Arcidano, mobilitazione dei cittadini per la sistemazione della strada “ex Nato”
10 Gennaio 2026
Promossa una raccolta firme contro lo stato di abbandono del collegamento strategico per residenti, lavoratori e turisti del Medio Campidano
La strada allagata durante le piogge
San Nicolò d’Arcidano
Promossa una raccolta firme contro lo stato di abbandono del collegamento strategico per residenti, lavoratori e turisti del Medio Campidano
Un gruppo di residenti ha dato il via a una raccolta firme per denunciare il degrado della strada “ex Nato”, l’arteria che attraversa gli agri di Guspini e San Nicolò d’Arcidano collegando la Statale 126 alla Provinciale 65. Nonostante la petizione sia già stata inviata ai sindaci, alla Provincia di Oristano, al Prefetto e ai tecnici competenti, i firmatari segnalano con amarezza di non aver ancora ricevuto alcun riscontro.
Secondo quanto riportato nel documento, il fondo stradale è ormai ridotto a un colabrodo: “Si presenta pieno di dislivelli, dossi, buche e solchi causati dall’usura e dalle intemperie”. A peggiorare il quadro è la totale assenza di sicurezza: la segnaletica orizzontale è inesistente e mancano le banchine laterali. “Queste condizioni”, denunciano i cittadini, “aumentano drasticamente il rischio di incidenti, specialmente durante i giorni di pioggia”.
L’importanza del tratto stradale è strategica. La via è quotidianamente utilizzata per motivi di lavoro, studio, soccorso e turismo. Tuttavia, un intervento è ancora più urgente con la chiusura del ponte di Marceddì: la “ex Nato” è rimasta infatti l’unico collegamento principale verso le coste arburesi.
“Questa strada, storicamente utilizzata anche dalle forze armate e simbolo di collaborazione tra i comuni limitrofi, è oggi abbandonata sia nella manutenzione ordinaria che in quella straordinaria”.
La petizione, promossa da Michela Lampis, Sergio Floris, Luana Demuru e Mauro Loru, si conclude con un appello perentorio alle autorità: si richiede un intervento di ripristino immediato del manto stradale, dei margini della carreggiata e della segnaletica sia orizzontale che verticale. L’obiettivo è restituire sicurezza e garantire la continuità dei collegamenti tra i territori coinvolti.
Sabato, 10 gennaio 2026